Captain Marvel: c’è un grave errore di continuity nel film?

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ATTENZIONE – L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU CAPTAIN MARVEL

Captain Marvel recensione

2Qualcosa non torna

 

Abbiamo quindi tracciato chiaramente, in base agli avvenimenti raccontati nei film, il percorso del Tesseract nel Marvel Cinematic Universe. Tuttavia, con Captain Marvel, scopriamo che l’oggetto, almeno tra il 1989 e il 1995, è stato nella base orbitante, nelle mani di Mar Vell, oggetto dei suoi esperimenti e motore primario del suo congegno per i viaggi alla velocità della luce.

Effettivamente c’è una zona d’ombra, nella storia del Tesseract, che va dagli anni ’50 circa, fino al 2012 (anno in cui è ambientata la Battaglia di New York). Ci spieghiamo meglio: nel 1945 il Tesseract, insieme a Captain America, precipitano nell’Artico. Non sappiamo esattamente quando, ma plausibilmente negli anni ’50, Howard Stark lo trova e lo studia, lo sappiamo perché Tony trova degli appunti del padre in merito.

Si suppone che Stark Senior abbia poi consegnato il cubo cosmico allo S.H.I.E.L.D., che lo ha classificato nel progetto P.E.G.A.S.U.S., che viene nominato anche in Captain Marvel e al quale stava lavorando proprio Mar Vell, sotto l’identità segreta della Dottoressa Lawson, mentore e mito di Carol Danvers.

Nel film con Brie Larson, proprio la Lawson era in possesso del Tesseract, e proprio lei lo colloca nella base orbitante Kree, base che utilizza per tenere al sicuro i profughi Skrull. Tutto questo nel 1989, anno in cui la Lawson / Mar Vell muore nell’incidente in cui è coinvolta anche Carol, che le dà i poteri (oltre a renderla “prigioniera” dei Kree e di Yon-Rogg). Fino al ’95, il Tesseract rimane nello spazio, quindi.

Come ci è finito il Tesseract nelle mani di una Kree sotto copertura sulla Terra, se doveva essere in custodia presso lo S.H.I.E.L.D.?