joker

A poche ore dalla diffusione del messaggio inviato alla Warner Bros. dalle famiglie delle vittime della sparatoria di Aurora (avvenuta, come saprete, nel 2012 durante una proiezione di Il cavaliere oscuro – Il ritorno) , lo studio ha rotto il silenzio diramando una lettera in risposta alla preoccupazione per l’imminente uscita di Joker e alla sensibilizzazione sul controllo delle armi.

 

Non fate l’errore di credere che un personaggio immaginario come Joker sia un sostegno alla violenza  di qualsiasi tipo nel mondo reale. Non è intenzione del film, dei cineasti o dello studio sostenere questo personaggio come un eroe“, scrive la Warner nella dichiarazione ufficiale.

La violenza armata nella nostra società è un problema critico ed estendiamo la nostra più profonda solidarietà a tutte le vittime e alle famiglie colpite da queste tragedie. La nostra azienda ha una lunga storia di donazioni alle vittime di violenza, tra cui quelle di Aurora, e nelle ultime settimane la nostra società madre si è unita ad altri leader aziendali per invitare i responsabili politici a emanare una legislazione bi-partisan per affrontare questa piaga. Allo stesso tempo, la Warner Bros. ritiene che una delle funzioni dello storytelling sia quella di provocare conversazioni importanti su questioni complesse“.

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Vi ricordiamo che Joker vede nel cast anche Zazie BeetzFrances ConroyBrett CullenDante Pereira-OlsonDouglas Hodge e Josh Pais e che arriverà nelle sale il 4 ottobre 2019, come ufficializzato nelle ultime settimane dalla Warner Bros.

Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio nei Batman di Tim Burton, nella trilogia del Cavaliero Oscuro di Christopher Nolan e in Suicide SquadJoker sarà ambientato negli anni Ottanta e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.

Ho amato il Joker di The Dark Knight, e anche quello di Jared Leto di Sucide Squad che è venuto dopo, così come il ritratto di Jack Nicholson“, ha dichiarato Phillips parlando dei possibili riferimenti alle vecchie versioni del clown principe del crimine e dell’eredità che il suo Joker si porta dietro. “Negli Stati Uniti, i fumetti sono il nostro Shakespeare, e come esistono varie versioni dell’Amleto, così noi potremmo offrire varie versioni di Joker in futuro.” “Onestamente non riusciamo ancora a credere alla vittoria di Venezia. Ci vorrà del tempo per realizzare“, ha commentato il regista nell’intervista con Variety.

Fonte: Variety