Interstellar

Sebbene Christopher Nolan sia uno dei registi più apprezzati di Hollywood, ha ricevuto diverse lamentele da parte di alcuni suoi colleghi registi per l’utilizzo del suono in Interstellar. A differenza dei suoi lavori di     maggior successo come Il cavaliere oscuro, Inception e Dunkirk, lo sci-fi del 2014 diretto da Nolan non ha performato secondo le aspettative al box office e ha ricevuto un’accoglienza per lo più mista.

 

Indipendentemente da ciò, Nolan è ancora molto rispettato nel settore per la innegabile capacità di attirare un vasto pubblico in sala. Tuttavia, più di recente, nonostante le recensioni per lo più positive, l’uscita della sua ultima fatica, Tenet, in piena emergenza sanitaria ha palesato che il pubblico non è ancora pronto a tornare al cinema, come hanno dimostrato anche i risultati al botteghino globale non proprio entusiasmanti.

Alcuni fan devoti all’opera di Nolan sostengono che Interstellar sia uno dei suoi più grandi film. Tuttavia, l’accoglienza riservata da parte della critica sembrerebbe affermare l’esatto contrario. Il film si svolge nel futuro, quando il pianeta Terra sta diventando ormai inabitabile. La storia segue il Professor Brand (interpretato da Micheal Caine), un fisico della NASA che cerca di salvare l’umanità intraprendendo un viaggio attraverso la galassia ed un wormhole. All’87esima edizione degli Academy Awards, Interstellar ha ricevuto una manciata di nomination, ma è riuscito a portare a casa soltanto la statuetta per i migliori effetti visivi.

Nel libro di Tom Shone, “The Nolan Variations: The Movies, Mysteries, and Marvels of Christopher Nolan” (via Indiewire), il regista britannico dichiara che spesso riceve lamentele dal pubblico per il suono dei suoi film e che anche altri registi si sono lamentati con il regista per l’uso del suono nei suoi lavori. In particolare, è stato proprio in riferimento ad Interstellar che i colleghi di Christopher Nolan hanno espresso il maggior senso di frustrazione: come spiegato nel libro, molti non sono stati in grado di comprendere i dialoghi. Nolan ha adottato un approccio non convenzionale in merito al missaggio del film. In Interstellar, infatti, sono stati eliminati i filtri tradizionali nel software che filtra le frequenze di fascia bassa. Di conseguenza, l’organo è esagerato nella colonna sonora, con Nolan che sostiene che tale effetto è ancora più notevole nell’esperienza IMAX.

Christopher Nolan su Interstellar: “Se proponi il suono in una certa maniera, la gente si infuria.”

“Abbiamo ricevuto parecchie lamentele sul sound design di Interstellar. Ho anche ricevuto chiamate da parte di altri registi che mi hanno detto: ‘Ho appena visto il tuo film, ma i dialoghi non sono udibili’. Alcuni pensavano che la musica fosse troppo alta, ma la verità è che si trattava di tutta l’enchilada che avevamo scelto per il missaggio. Era un mix molto, molto radicale. Sono rimasto alquanto spiazzato da quanto le persone tendano ad essere conservative quando si parla del sonoro. Puoi fare un film con qualsiasi aspetto dal punto di vista visivo, puoi girarne uno con l’iPhone e nessuno si lamenterebbe. Ma se proponi il suono in una certa maniera o se scegli certe sub-frequenze, la gente si infuria e si ribella.”

Anche se la ricezione dell’utilizzo del suono da parte di Nolan continuerà probabilmente a dividere l’opinione di addetti ai lavori e non, è emozionante ascoltare un regista che si trova a proprio agio nello sperimentare con il suono per cercare di migliorare l’esperienza dello spettatore. Nel cinema, il suono è sempre l’ultimo elemento che la maggior parte degli spettatori nota; tuttavia, il suono è anche il primo elemento che riduce l’esperienza visiva se ci sono problemi minori. Indipendentemente dal fatto che il sound design di Interstellar abbia avuto o meno successo, Nolan ha dimostrato di essere più disposto a sperimentare con il suono rispetto ad alcuni dei suoi colleghi.