In occasione del [email protected] è stato organizzato un panel dedicato al 15esimo anniversario di Constantine, il film di Francis Lawrence del 2005, basato sull’omonimo personaggio della DC e interpretato da Keanu Reeves. Al panel hanno partecipato sia Lawrence sia Reeves che il produttore Akiva Goldsman: i tre – via Collider – hanno rivelato un sacco di dettagli inediti sulla lavorazione del film.

Francis Lawrence ha parlato del rating imposto al film dall’MPAA e di quanto la notizia del divieto venne accolta male dalla produzione: “La Warner decise che doveva essere un film vietato ai minori di 13 anni per tutti i soldi che erano stati spesi. Per questo motivo seguimmo alcune linee guida relativa a ciò che era consentito o meno in un film PG-13. Seguimmo quelle regole alla lettera: quante volte potevi dire “ca**o”, la nudità, il sangue, la violenza… tutte queste cose. Mostrammo il film all’MPAA: ricordo che dopo soli cinque minuti scrissero nei loro appunti che il film era assolutamente da vietare ai minori per il ‘tono’. Un aspetto che, tra l’altro, non era in quelle linee guida.”

Il regista ha poi aggiunto: “Credo che avessero giustificato la cosa con un ‘senso di timore opprimente’ dalla scena di apertura in poi. Non credevano che potessimo fare nulla per cambiare le cose. Praticamente avevamo tra le mani un film PG-13 con un visto censura R. La cosa mi uccise, perché se avessi saputo del divieto ai minori, avrei girato un film davvero vietato ai minori. Avremmo potuto insistere con l’intensità, la violenza, il linguaggio, e invece da quel punto di vista restammo praticamente fregati. Cercammo di lottare, ma non vincemmo la battaglia.”

Il regista e Akiva Goldsman hanno poi rivelato che esiste una scena dei titoli di coda alternativa, rivelando che quella originale – in cui il personaggio di Shia LaBeouf esce dalla sua tomba – non  era stata girata durante le riprese principali. Si è poi parlato del taglio del personaggio che avrebbe dovuto interpretare Michelle Monaghan, ossia Ellie, un mezzo demone che avrebbe intrapreso una relazione con John Constantine:

“Abbiamo avuto alcune buone ragioni per farlo, soprattutto pratiche. L’interpretazione di Michelle Monaghan non c’entra assolutamente nulla con il taglio del personaggio: lei è un’attrice fantastica e aveva apprezzato davvero tanto il lavoro che aveva fatto. Abbiamo però deciso che Constantine stava meglio da solo, senza una compagna a cui appoggiarsi in qualche modo, sia in termini emotivi sia passionali.”

Un sequel di Constantine vedrà mai la luce?

Sempre nel corso del panel, Goldsman ha confermato che tutti e tre hanno sempre voluto realizzare un sequel vietato ai minori, come confermato in passato già dallo stesso Lawrence: “Volevamo fare un sequel fin dall’inizio in realtà, un sequel vietato ai minori”, ha spiegato il produttore. “Penso che, dopo tutti questi anni, lo faremmo anche domani se ne avessimo la possibilità. Credo che per gli studi che lo hanno realizzato, ovvero Village Roadshow e Warner Bros., fu un film davvero strano. Non aveva l’azione che si aspettavano, forse. Non è un film di genere: aveva diverse sfumature, e forse è stata questa caratteristica a far sì che comunque si distinguesse. Per quanto riguarda il sequel, ne abbiamo parlato e abbiamo avuto diverse idee. Avevamo pensato anche ad un incontro fra Constantine e Gesù… Abbiamo davvero approfondito l’idea di un sequel”.