black widow

Scarlett Johansson ha intentato una causa contro la Disney nel tentativo di recuperare i soldi che – secondo lei – avrebbe perso in seguito all’uscita di Black Widow in contemporanea nelle sale e su Disney+ con Accesso Vip. Dal canto suo, lo studio sostiene di aver gestito i profitti in modo da non arrecare alcun danno economico all’attrice. Tuttavia, le cose sono diventate sempre più aspre tra le due parti nelle ultime settimane.

Sappiamo che l’ex CEO della Disney Bob Iger e il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige non sono contenti del modo in cui la questione è stata gestita e ora, in una riunione con gli investitori (via CBM), è stato Bob Chapek, attualmente CEO della multinazionale, a giustificare la strategia distributiva. “L’anno scorso, alla luce della natura prolungata e imprevedibile della pandemia, avevamo bisogno di trovare modi alternativi per portare i nostri film al pubblico mentre i cinema erano chiusi”, ha spiegato.

“Una volta che hanno iniziato a riaprire, c’era ancora una diffusa riluttanza a tornare in sala. Pertanto, abbiamo adottato una strategia su tre fronti per la distribuzione dei nostri film che prevedeva un’uscita al cinema, una su Disney+ e una ibrida, ossia in sala e sulla piattaforma di streaming. Lo abbiamo fatto con Crudelia, Jungle Cruise e anche con Black Widow, il film con il maggiore incasso al box office nazionale da quando è scoppiata la pandemia.”

L’amministratore delegato ha poi deciso di porre fine alle speculazioni che lui e Iger si sarebbero scontrati nelle ultime settimane proprio in merito all’affaire Black Widow. A tal proposito, ha aggiunto: “Bob Iger ed io, insieme ai leader dei nostri team creativi e di distribuzione, abbiamo deciso che questa fosse la strategia giusta perché ci avrebbe consentito di raggiungere il più ampio pubblico possibile.”

Chapek ha poi chiarito in merito alle distribuzioni dei titoli della multinazionale: “Giusto per essere chiari: le decisioni in merito alla distribuzione vengono prese film per film, in base alle condizioni del mercato globale e al comportamento dei consumatori”, ha aggiunto. “Continueremo, in futuro, a utilizzare tutte le opzioni disponibili. Impariamo dagli insight relativi ad ogni nuova uscita. Ci regoliamo di conseguenza, cercando di fare sempre ciò che crediamo sia meglio per il film e per il nostro pubblico.”

La battaglia legale in merito a Black Widow non è ancora finita: in base a come andranno le cose, potrebbe avere un impatto importante sul modo in cui gli studi decideranno di gestire i loro talent quando si tratterà di distribuzione nell’era dello streaming.