David Fincher rivela cosa c’era davvero nella scatola di Seven

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Cosa c’è nella scatola? Cosa c’è nella scatola?” grida il detective David Mills (interpretato da Brad Pitt) nel finale di Seven, il celebre thriller del 1995 di David Fincher. Anche se fortunatamente non viene mai mostrato, la tragica risposta è la testa mozzata della moglie incinta di Mills, Tracy (Gwyneth Paltrow), uccisa senza pietà da John Doe (Kevin Spacey) perché Mills diventasse ira. Ma cosa c’era davvero nella scatala? Il regista David Fincher, in occasione dei 30 anni del film, ha finalmente svelato l’arcano.

Poiché, come già detto, la testa mozzata di Tracy non viene mai mostrata all’interno della scatola, si è diffusa la voce che essa contenesse una testa protesica modellata sulla Paltrow. Fincher ha però respinto questa teoria, dicendo a Entertainment Weekly che la voce è “del tutto ridicola”. Invece, la testa è lasciata all’immaginazione, vista attraverso gli occhi del detective Somerset (Morgan Freeman). “Credo che avessimo messo dentro un sacchetto di pallini da sette o otto chili”, rivela invece il regista.

Avevamo fatto delle ricerche per capire, se l’indice di massa corporea di Gwyneth Paltrow fosse stato X, quale parte di questo fosse attribuibile alla sua testa. Quindi avevamo un’idea del peso che avrebbe avuto, e quindi credo che ci fosse un semplice peso”, ha spiegato Fincher. “Penso che fosse una busta di pallini e una parrucca, e penso che la parrucca avesse un po’ di sangue dentro, così alcuni dei capelli si sarebbero appiccicati tra loro. Credo che Morgan abbia aperto 16 o 17 di queste scatole”. “Ma, come dico sempre: non c’è bisogno di vedere cosa c’è nella scatola se hai Morgan Freeman“, ha concluso Fincher.

Seven film
Brad Pitt, Kevin Spacey e Morgan Freeman in Seven

David Fincher ha imposto il finale di Seven

Prima che arrivasse David Fincher a dirigere Seven, il regista legato al progetto era Jeremiah Chechik. Nel 2017, lo sceneggiatore Andrew Kevin Walker ha dichiarato a The Hollywood Reporter che quest’ultimo gli aveva chiesto di rimuovere il finale ormai classico di Doe che consegna a Mills la testa della moglie in una scatola. Si dà il caso che però sia stata la sceneggiatura con il finale originale di Walker – e non la versione rielaborata – ad arrivare a Fincher.

Fincher aveva manifestato un certo interesse, ma nell’esprimerlo ai produttori aveva accennato al fatto che c’era una testa nella scatola”, ha raccontato Walker. “E loro hanno detto: ‘Oh, no, no, no. Ti abbiamo mandato la bozza sbagliata’. Poi gli hanno mandato la bozza di Jeremiah Chechik, ampiamente riscritta, che aveva un finale completamente diverso e Fincher ha detto: ‘No, non sarei interessato a farlo’”. Il resto è storia.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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