James Mangold

James Mangold, regista di Logan – The Wolverine candidato agli Oscar 2018 per la sceneggiatura del film insieme a Scott Frank e Michael Green, è stato alquanto duro nei confronti delle scene post credits, abitudine consolidatasi negli anni in particolar modo in relazione ai cinecomic e, in particolare, ai cinecomic Marvel Studios.

Durante il panel agli Audi’s 2018 Writers Guild Association Beyond Words, Mangold ha condiviso la sua netta posizione nei confronti di questa pratica, nonostante anche lui abbia ceduto a una scena post credits in Wolverine – L’Immortale (la scena che ha anticipato X-Men: Giorni di un Futuro Passato):

“Quelle scene confermano ulteriormente ciò che gli spettatori già conoscono e legano il film ad altri prodotti e annunciano il prossimo film mentre stai ancora assorbendo questo film, e una specie di merda che trovo davvero fottutamente imbarazzante. Ad esempio, il pubblico sta chiedendo delle scene nei titoli di coda quando quelle scene sono state sviluppate per dei film che fanno schifo, quindi è come se aggiungessero qualcosa in più alla fine quando il film non può finire stando sui suoi fottuti piedi.

Logan – The Wolverine recensione del film di James Mangold

Ora abbiamo dei fan abituati alle scene post credits. Ed è imbarazzante. Significa che non puoi finire i tuoi film come vuoi e hai un milione di persone su Twitter che scommettono su cosa conterrà la scena post credits. È come imbrogliare ed è una di quelle cattive abitudini che mi mettono orrore e che sono diventate di rigore nel modo in cui facciamo film e mi sento male perché l’ho fatto in passato e tutti mi hanno detto bravo, ma io mi sentivo da schifo perché avevo barato. Questa è la cosa che mi spaventa di più in assoluto.”

Con Logan invece James Mangold ha senz’altro fatto centro, realizzando un film perfettamente compiuto, senza necessità di scene post credits. Un cinecomic che è riuscito addirittura a raggiungere la stretta cerchia dei nominati dagli Academy Awards.

Fonte: Cinema Blend