Paul Newman è uno di quegli attori che ha fatto la storia del cinema e che, se non ci fosse stato, lo avrebbero dovuto inventare. Grazie al suo talento, al suo fascino e alla sua galanteria, l’attore ha saputo conquistare il pubblico di mezzo pianeta.

Paul Newman ha sempre detto di voler essere riconosciuto come un onesto lavoratore che svolge onestamente il suo lavoro, ma è inevitabile pensare a quanti ruoli indimenticabili ha regalato al mondo.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Paul Newman.

Paul Newman film

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1. Paul Newman: i film e la carriera. La carriera di Paul Newman nel mondo della recitazione cominciò durante gli inizi degli anni ’50, quando prese parte a diverse serie tv come Tales of Tomorrow (1952), The Joe Palooka Story (1954) e The Philco Television Playhouse (1954). Il debutto nel mondo del cinema avvenne nel 1954 con il film Il calice d’argento, al quale seguì Lassù qualcuno mi ama (1956), La lunga estate calda (1958), La gatta sul tetto che scotta (1958), Lo spaccone (1961), Intrigo a Stoccolma (1963), L’oltraggio (1964) e Il sipario strappato (1966). La sua carriera continuò con Nick mano fredda (1967), Butch Cassidy (1969), La stangata (1973), L’inferno di cristallo (1974), Quintet (1979), Il verdetto (1982), Il colore dei soldi (1986), Mister Hula Hoop (1994), Le parole che non ti ho detto (1999) ed Era mio padre (2002).

2. Paul Newman è stato doppiatore, regista e produttore. Nel corso della sua carriera Paul Newman ha esplorato diversi ambiti del cinema, vestendo i panni del doppiatore, regista e produttore. Come doppiatore, Newman ha lavorato al doppiaggio dei film Magnificent Desolation: Walking on the Moon 3D (2005), Cars – Motori ruggenti (2006) e Carl Attrezzi e la luce fantasma (2006). Come regista, ha diretto La prima volta di Jennifer (1968), Sfida senza paura (1971), Gli effetti dei raggi gamma sui fiori di Matilde (1972), Lo zoo di vetro (1987) e il film tv Prima dell’ombra (1980). In quanto produttore, invece, Newman ha prodotto La prima volta di Jennifer, Un uomo oggi (1970) e la miniserie Empire Falls – Le cascate del cuore (2005), mentre non è stato accreditato per film come Butch Cassidy, Sfida senza paura (1971) e L’agente speciale Mackintosh (1973). Inoltre, Newman ha anche scritto, diretto e prodotto il film Harry & Son (1984).

Paul Newman Rolex

3. Paul Newman ha ricevuto un Rolex in regalo dalla moglie. Verso la fine degli anni ’60, durante il periodo in cui venne girato il film Winning, la moglie Joanne Woodward decise di acquistare per il marito un Rolex Cosmograph Daytona referenza 6239, che venne realizzato nel 1968 ed era stato ideato e progettato per fini sportivi, soprattutto automobilistici e motoristici. Sul fondo dell’orologio, la moglie fece incidere la dedica “Drive Carefully Me”: ciò deriva dalla paura che aveva la moglie ogni volta che Newman di metteva alla guida di qualche auto sportiva.

4. Il Rolex di Paul Newman è stato messo all’asta. Solo qualche anno fa, dopo la sua scomparsa dal 1984, venne messo all’asta il Rolex di Paul Newman, grazie a James Cox, ex fidanzato e amico della figlia di Paul, Nell. I suoi si erano frequentati per diverso tempo e James ha sempre amato Nell per quello che era e non per il fatto di essere una Newman. Dopo che l’attore regalo l’orologio al James (che ne era sprovvisto), qualche hanno fa ha deciso di affidarlo alla casa d’asta Phillips. Non si conosce l’acquirente dell’oggetto, ma si sa che è stato venduto, nel 2017, per qualcosa come 17,8 milioni di dollari

Paul Newman altezza

5. Paul Newman non era piccoletto. La carriera di Paul Newman si è sempre contraddistinta per il fatto di essere riuscito a ricoprire ruoli di un certo spessore. Eppure, l’attore non era proprio un gigante, ma nemmeno un piccoletto: Newman, infatti, era alto 177 centimetri. Un’altezza forse rilevante per l’epoca ma che non gli ha mai dato nessun tipo di problema nell’interpretare tutti i ruoli a cui ha dato vita.

Paul Newman moglie

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6. Paul Newman era un marito devoto. Della sua vita, Paul Newman non ha mai avuto nulla da nascondere, così come il matrimonio con l’attrice Joanne Woodward.  I due si sono sposati il 29 gennaio del 1958 a Las Vegas e non si sono mai più lasciati. In quasi 50 anni di matrimonio, Newman ha dimostrato di essere un uomo fedele, devoto ed innamorato della propria moglie, asserendo che “Perché dovrei uscire a mangiare un hamburger quando a casa ho un bel filetto?”.

7. Paul Newman si è sposato due volte. Anche se il matrimonio con Joanne Woodward è quello più conosciuto, in realtà Paul Newman si era già sposato in precedenza. L’attore, infatti, nel 1949 sposò Jacqueline E. Witte, appena dopo la ripresa economica del Dopoguerra. Ed era ancora sposato quando ha conosciuto la Woodward, di cui si innamorò perdutamente.

Paul Newman figli

8. Paul Newman ha avuto 5 figli. Quella di Paul Newman era una famiglia allargata. L’attore, infatti, ha avuto dalla prima moglie 3 figli: Scott Alan (nato nel 1950), Susan Kendall (nata nel 1953) e Stephanie (nata nel 1954). Dall’unione con la seconda moglie, Newman è diventato padre di altre tre figlie: Elinor “Nell” Teresa (nata nel 1959), Melissa “Lissy” Stewart (nata nel 1961) e Claire “Clea” Olivia (nata nel 1965).

9. Paul Newman ha visto morire suo figlio. Se c’è qualcosa a cui un genitore non dovrebbe mai assistere, quella è la morte di un figlio. Purtroppo a Paul Newman è successo: nel novembre del 1958, Newman ha ricevuto la sconcertante notizia della morte del suo unico figlio maschio, Scott Alan, morte per un’overdose. Questa morte è sempre stata classificata come accidentale, dovuta ad un mix di alcol, farmaci e cocaina. Recentemente, invece, pare che questa overdose sia stata cercata e voluta da Scott per punire il padre che lui ha sempre definito assente e a causa della sua depressione e della carriera d’attore che non prendeva il volo.

Paul Newman Era mio padre

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10. Era mio padre è stato l’ultimo film di Paul Newman. Dopo una lunga carriera, fatta di film memorabili, all’inizio degli anni Duemila Paul Newman aveva deciso di smettere di recitare, dando la sua ultima prova d’attore nel film di Sam Mendes Era mio padre, nei panni del boss irlandese John Rooney, condividendo il set con Tom Hanks.

Fonti: IMDb, biography, galileusweb