viggo mortensen

Viggo Mortensen è uno degli attori più prolifici della storia del cinema. In trent’anni di carriera e con più di quaranta film alle spalle, Viggo ha partecipato a tanti diversi film che hanno fatto la storia e che sono rimasti nell’immaginario collettivo: basti pensare alla saga de Il signore degli anelli.

 

Uomo calmo e saggio, ha una cultura immensa: ha viaggiato per il mondo quando era bambino, a conosciuto tante culture diverse e parla fluentemente ben sei lingue, oltre quella di origine. Attore versatile e concentrato, Viggo ha sempre saputo regalare tante sfumature ai personaggi da lui interpretati sempre con impegno.

Viggo Mortensen: film

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La carriera di Mortensen è una delle più prolifiche e diversificate nella storia del cinema, che si divide tra blockbuster e film indipendenti. L’attore americano ha debuttato nel 1985 in Witness – Il testimone per la regia di Peter Weir e ha proseguito la sua carriera prendendo parte a film come Pazzie di gioventù (1988), Non aprite quella porta – Parte 3 (1990) e Riflessi sulla pelle (1990).

Nel 1991 partecipa al film di debutto alla regia di Sean Penn, Lupo solitario, e in seguito ai film Limite estremo (1993), Young Americans (1993), Carlito’s Way (1993), L’ultima profezia (1995), Allarme rosso (1995), Ritratto di signora (1996), Soldato Jane (1997), Delitto perfetto (1998) e Psycho (1998).

Dal 2000 inizia l’avventura più coinvolgente sia per lui che per gli spettatori, partecipando all’inizio della saga de Il Signore degli Anelli: prima con La Compagnia dell’Anello (2001), passando per Le due torri (2002), arrivando a Il ritorno del re (2003). La sua carriera prosegue con Il destino di un guerriero (2006), La promessa dell’assassino (2007), A Dangerous Method (2011), I due volti dei gennaio (2014), Captain Fantastic (2016) e Green Book (2018).

Viggo Mortensen: altezza

viggo mortensen

Con l’altezza di un metro e ottanta centimetri, Viggo Mortensen è una delle star più alte di Hollywood e questo non è mai stato un problema. Nel corso della sua carriera cinematografica, il fatto di essere così alto è stato forse una virtù, sfruttata nel periodo di riprese della saga de Il signore degli anelli.

Altezza e agilità hanno contraddistinto il suo personaggio di Aragorn, conferendo una maggior presenza scenica e aiutandolo a maneggiare meglio la spada e realizzare al meglio tutte le scene d’azione, anche quelle più pericolose.

Viggo Mortensen: filmografia

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La sua filmografia vede la presenza di ben due remake verso la fine degli anni Novanta: Delitto Perfetto e Psycho. Il primo film è un totale rifacimento de Il delitto perfetto di Alfred Hitchcock del 1954: realizzato nel 1998 da Andrew Davis, il film segue le linee base della trama di quello del ’54, ma vi sono alcune differenze sostanziali circa l’ambientazione, i rispettivi lavori della vittima e del marito e chi riesce a scoprire le varie informazioni per concludere il caso.

Il secondo film, invece, è un shot-to-shot dell’originale, sempre del maestro del brivido, del 1961. Il film del 1998 di Gus Van Sant riprende l’originale in ogni inquadratura, cambiando soltanto l’inizio, uno zoom che dal tetto dei palazzi della città entra direttamente della stanza di Marione e che Hitchcock non poté fare all’epoca. Se il primo film andò abbastanza bene al botteghino, il secondo venne ritenuto un flop totale.

Viggo Mortensen: Young

Viggo Mortensen ha avuto una vita piuttosto movimentata. Nato a New York il 20 ottobre del 1958, ha girato per il mondo per molti anni, vivendo per la maggior parte del tempo in Sud America, stabilendosi in Argentina per qualche periodo di tempo: in questo frangente, impara molto bene lo spagnolo. Successivamente andrà in Danimarca, per poi tornare a New York.

Da adolescente inizia ad appassionarsi di fotografia, successivamente si laurea in scienze politiche in letteratura spagnola e diventa un young translator: infatti ha lavorato come traduttore per la squadra di hockey svedese durante le Olimpiadi Invernali del 1980 tenutesi a Lake Placid.

Viggo ottenne il primo ruolo nel 1985, all’età di 27 anni, dopo aver studiato al Warren Robertson’s Theatre Workshop, dopo qualche comparsa marginare in alcune serie televisive e dopo essere stato scartato più volte. Pare, infatti, che l’attore americano si presentò ai casting per Greystoke – La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie, ma venne scartato, che riuscì a partecipare in Swing Shift – Tempo di Swing di Jonathan Demme e in La rosa purpurea del Cairo di Woody Allen, ma in entrambi i film le sue scene vennero tagliate. Inoltre, avrebbe dovuto interpretare il Sergente Elias in Platoon, ma venne sostituito da Willem Dafoe.

Viggo Mortensen: Aragorn

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All’inizio degli anni 2000, Mortensen ha cominciato ad interpretare il ruolo di Aragorn per quella che poi è diventata una delle trilogie più famose del cinema, Il signore degli anelli, ispirato all’omonimo romano di J. R. R. Tolkien.

Tra le altre cose, in un certo senso deve ringraziare i vari attori che avrebbero potuto dare vita al ruolo, come Stuart Townsend, Nicolas Cage e Russell Crowe, che non ottennero la parte per questioni personali. Sembra che per il ruolo di Aragorn, Mortensen si sia immedesimato davvero a fondo, a volte rimanendo nei panni del suo personaggio anche finite le riprese, senza accorgersene.

Sebbene sia stato scritturato poco tempo prima dell’inizio delle riprese, ha imparato in fretta a maneggiare la spada e a dare al suo personaggio tante diverse sfaccettature. La sua interpretazione era talmente intensa che in una fase concitata si ruppe un dente e chiese persino di incollarglielo seduta stante per poter terminare la sequenza. Un aneddoto interessante riguarda una richiesta fatta da Mortensen stesso a Peter Jackson: nella fattispecie, Viggo chiese di poter mettere mano ad alcune parti della sceneggiatura che comprendevano il suo personaggio, per fare in modo che potesse parlare in elfico in alcune scene dei tre film.

Fonti: IMDb, biography, thefamouspeople