Alia Atreides: spiegazione e futuro del personaggio visto in Dune – Parte due

Anya Taylor-Joy Alia Atreides Dune

Una delle sorprese maggiori offerte da Dune – Parte due (qui la nostra recensione) è la presenza dell’attrice Anya Taylor-Joy nel ruolo di Alia Atreides, cosa che getta le basi per una sua maggior presenza in un eventuale film successivo. Sebbene non sia uno dei personaggi principali di Dune – Parte due – in quanto concretamente non ancora nata e presente da adulta solo in una delle visioni di Paul – la presenza di Alia si avverte lungo tutto il film sia come voce guida che come anticipazione di ciò che sarà. Essendo inoltre una figura importante all’interno dei romanzi di Frank Herbert, il personaggio potrebbe dunque facilmente diventare un punto fermo del franchise, se verranno prodotti altri film che adattano i successivi libri. Nell’attesa di ciò, scopriamo qualcosa in più su tale personaggio.

3Anya Taylo-Joy e il ruolo di Alia Atreides in Dune – Parte due

Dune - Parte Due Bene Gessirit
Rebecca Ferguson nel ruolo di Lady Jessica. Photo Credit: Courtesy Warner Bros. Pictures
 

Concepita durante gli eventi di Duneil film del 2021, Lady Jessica, porta dunque in grembo Alia per tutta la durata di questo sequel. L’esposizione della donna all’Acqua della Vita permette poi ad Alia di acquisire la capacità di parlare telepaticamente con la madre. Le due possono così discutere di Paul e della profezia che lo vuole Messia, con Jessica che cita poi proprio il punto di vista e le opinioni di Alia durante le discussioni con il figlio sul suo destino. È la stessa Taylor-Joy a dare voce alla nascitura durante le conversazioni con Lady Jessica. Data l’importanza del personaggio per il mito di Dune nel suo complesso, ha senso che il personaggio sia stato ora introdotto, anche se con notevoli differenze a quanto avviene nel romanzo.

In esso, infatti, Alia è già una bambina di due anni, nata nel periodo che intercorre tra la Prima parte (Il pianeta delle dune) e la Seconda (Muad’dib), ma nonostante ciò presenta già la capacità di ragionamento di un adulto. È poi proprio lei ad uccidere il Barone Harkonnen e non Paul, come mostrato invece nel film. Si parla dunque di un personaggio molto importante, ma che appunto nel film viene solamente evocato, come a rimandare di un po’ il suo ruolo all’interno del racconto, permettendo ora di concentrarsi su altri aspetti. Alia viene poi silenziosamente presentata con una funzione diversa, che funge in un certo senso da inquietante premonizione alla crescita di Paul nel film.

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