Odissea è l’epica rivisitazione del poema antico firmata da Christopher Nolan, che narra le sfide affrontate da Ulisse nel suo viaggio di ritorno a casa dopo aver contribuito alla vittoria nella guerra di Troia. Sebbene il film sia ambientato nell’antica Grecia e sia molto fedele allo spirito del testo originale, presenta indubbiamente alcuni tocchi moderni.
Nuovi elementi narrativi, come l’apparizione di Atena a Ulisse sotto le spoglie di una sacerdotessa uccisa durante il saccheggio di Troia o la maggiore attenzione riservata al soldato Sinon, arricchiscono la narrazione di Nolan. Oltre a ciò, l’adattamento apporta diverse piccole ma significative modifiche al materiale di partenza.
Tra queste, l’unione di alcune delle isole visitate da Ulisse e la loro fusione in un’unica entità. In altri casi, forze soprannaturali e sfide minori vengono eliminate dalla storia. Queste modifiche funzionano egregiamente ai fini del ritmo narrativo, ma è comunque interessante conoscere le modifiche apportate all’Odissea nella versione di Nolan.

I Laestrigoni sono diversi
Molti trailer dell’Odissea mostravano i giganteschi soldati noti come Lestrigoni, reinterpretati in modo diverso rispetto alle tipiche raffigurazioni degli adattamenti cinematografici. Nel poema epico originale, i Lestrigoni sono molto più brutali nella loro carica contro i soldati greci, arrivando persino a divorare molti dei soldati catturati.
Invece, solo il ciclope Polifemo divora i soldati, accentuando la sua natura disumana ed evitando di ripetere la scena spaventosa. Mentre nel poema i Lestrigoni distruggono undici navi, nel film ne distruggono solo due. In entrambi i casi, Ulisse si ritrova con il solo equipaggio. I Lestrigoni del film utilizzano anche tattiche militari diverse, invece di limitarsi a lanciare massi e lance contro i Greci.

Ulisse non usa mai il trucco del “Nessuno”
A proposito di Polifemo, l’incontro con il ciclope è rappresentato in gran parte fedelmente al materiale originale. Tuttavia, sebbene Ulisse e i suoi uomini riescano a fuggire in parte accecando il ciclope, la furia della creatura si scatena ulteriormente quando un Ulisse infuriato le scaglia contro un’altra freccia, facendola infuriare ancora di più.
Nel poema originale, le modalità esatte della fuga e l’errore di Ulisse sono diversi. Pur accecando il ciclope, gli parlano e lo fanno ubriacare prima. Ulisse agisce anche come “nessuno”, evitando inizialmente di essere incolpato per averlo ferito, dato che la creatura può invocare vendetta solo contro “nessuno”. Tuttavia, il suo ego lo spinge a rivelare il suo nome, attirandosi l’ira di Poseidone.

Calipso usa i fiori di loto
I fiori di loto sono una sostanza potente in entrambe le versioni dell’Odissea, capace di annebbiare la mente di un uomo e sopprimere i ricordi. Nella versione di Nolan, Calipso usa i fiori per alleviare i dolori di Ulisse durante la convalescenza e li utilizza anche per tenerlo prigioniero sulla sua isola.
Nella storia originale, Calipso lo tiene prigioniero finché Ermes, su richiesta di Zeus e Atena, non la costringe a liberarlo. Nella versione di Nolan, invece, i fiori di loto appartengono ai lotofagi del Peloponneso, che li usano per far addormentare i visitatori. Ulisse è costretto a trascinare il suo equipaggio fino alla nave. Dato che Ulisse deve salvare il suo equipaggio con Circe, è probabile che la scena sia stata tagliata per evitare ripetizioni.

Odisseo non rimane con Circe per un anno intero
L’incontro con Circe nell’Odissea è una versione inquietante ed efficace della scena del poema, con Circe che trasforma gli uomini di Ulisse in maiali e si arrende solo quando lui minaccia sua sorella. Tuttavia, gli dà alcuni consigli su come proseguire nella sua impresa, accennandogli al contempo che sarà l’unico dei suoi uomini a tornare a casa.
La loro visita all’isola di Circe è breve nel film, ma nella storia originale dura un anno. Inoltre, nell’opera originale, Circe è raffigurata come una tentatrice molto più astuta, che usa una voce quasi ammaliante per attirare ulteriormente gli uomini nella sua trappola. È anche a causa della lunga permanenza sull’isola che Ulisse e il suo equipaggio sono costretti ad attraversare l’Ade.

Odisseo non si lega sentimentalmente né a Calipso né a Circe
Un cambiamento fondamentale rispetto a ciò che è socialmente accettabile oggi rispetto a ciò che ci si aspettava nell’antichità: nella versione dell’Odissea di Nolan, Ulisse rimane fedele a Penelope. Sebbene sia “felice” con Calipso, il suo cuore appartiene a un’altra, il che alla fine spinge Calipso a lasciarlo tornare a casa e ad abbandonarla.
Nella storia originale, Ulisse intrecciò relazioni sia con Calipso che con Circe. Nelle storie ambientate dopo l’Odissea, come la Teogonia di Esiodo, Circe e Ulisse ebbero addirittura diversi figli. Questo non influì sul suo amore per Penelope, ma complica la dinamica da una prospettiva moderna.

Ulisse non va mai dai Feaci
Nell’Odissea di Nolan, Ulisse riesce finalmente a tornare a Itaca subito dopo aver lasciato l’isola di Calipso. Nell’Odissea originale, invece, il primo luogo in cui Ulisse approda è la patria dei Feaci. Sono loro a cui racconta la sua storia, invece di narrarla a Calipso mentre recupera la memoria.
I Feaci sono praticamente eliminati dall’intera storia nell’adattamento di Nolan. È comprensibile, dato che il loro ruolo è più o meno sostituito dal recupero della memoria di Ulisse mentre si trova con Calipso. Come per la maggior parte dei tagli e delle modifiche apportate al film, sembra che siano stati fatti principalmente per esigenze di ritmo e per condensare la storia.

Niente la borsa dei venti
Uno degli elementi soprannaturali della storia originale che è stato eliminato dal film di Nolan è la borsa dei venti di Eolo. Dopo aver ricevuto in dono la borsa dal re durante il loro viaggio, Ulisse si infuria quando l’equipaggio la apre completamente mentre si avvicinano a Itaca, facendoli deviare dalla rotta e prolungando il loro viaggio di anni.
La borsa e Eolo sono completamente eliminati dalla versione cinematografica della storia. Questo elimina il breve momento di tregua concesso all’equipaggio, mantenendo alta la tensione per tutta la durata del film. Inoltre, priva gli eroi di uno strumento palesemente soprannaturale, elemento che sottolinea le difficoltà che devono affrontare per tornare a casa.

Ulisse incontra personaggi diversi al fiume Stige
La visita di Ulisse nell’Ade è un momento cruciale in entrambe le versioni dell’Odissea, poiché fornisce all’equipaggio le informazioni necessarie per completare il viaggio di ritorno. Per ottenere queste informazioni, sono costretti a confrontarsi con gli spiriti di guerrieri e amici defunti. Tuttavia, le persone con cui parlano sono diverse nel film rispetto al poema.
Mentre il profeta cieco Tiresia è presente in entrambe le versioni, nella versione di Nolan Ulisse viene accolto solo da Sinon e dal suo re Agamennone. I due rivolgono recriminazioni e avvertimenti prima che gli spiriti dei soldati scaccino i vivi. Nella versione originale, Ulisse incontra Agamennone, ma anche Achille, sua madre Anticlea, e vede una porzione maggiore dell’Ade prima di fuggire.
L’attenzione su Sinon è inoltre legata a una delle principali aggiunte di Nolan nel film, che sottolinea il destino di Antinoo. I flashback rivelano che Sinon prese il posto di Antinoo nel reclutamento per la guerra di Troia, con Ulisse che riporta il segnalino ad Antinoo. Il fatto che Sinon sia tra coloro che vengono accolti nell’Ade prepara il terreno per le ultime parole che Ulisse rivolge ad Antinoo prima di ucciderlo.

Argo è il modo in cui Telemaco scopre l’identità di Odisseo nel film
Uno dei momenti più toccanti di ricongiungimento nell’Odissea è la scena in cui Odisseo saluta brevemente il suo vecchio cane Argo. Il cane da caccia ha atteso il ritorno del suo padrone, accogliendolo calorosamente prima di spegnersi in pace. È questo che rivela l’identità di Odisseo a Telemaco nel film.
Questa scena è abbastanza fedele alla storia originale, ma con una differenza fondamentale: Telemaco non è presente a quel ricongiungimento. Invece, Telemaco scopre l’identità di suo padre quando gli fa visita insieme al porcaro Eumeo, momento in cui i due pianificano l’attacco contro i pretendenti.

Gli dei non sono presenti nell’Odissea di Nolan tanto quanto nell’originale
Sebbene l’influenza del pantheon greco sia percepibile in tutta l’Odissea, gli dei stessi sono in gran parte assenti dalla storia. Nel testo originale, Atena convince Zeus a permettere a Ulisse di tornare a casa, e per questo motivo Ermes svolge ripetutamente un ruolo chiave di supporto nei suoi tentativi di fuga.
Sebbene Atena appaia in diverse visioni nel film, Ermes è completamente assente. L’influenza di Zeus è in gran parte limitata al rispetto delle sue leggi da parte dei Greci, e alla sua vendetta quando gli uomini di Ulisse mangiano le vacche di Apollo. È una piccola differenza, ma che allontana ulteriormente Ulisse dalle divinità che egli regolarmente frustra.

La sfida del letto è stata tagliata
L’ultima modifica sostanziale all’Odissea riguarda gli ultimi momenti del film, dopo la sconfitta dei Proci. Nella storia originale, Penelope pone a Ulisse un’ultima sfida: spostare il loro letto migliore. Tuttavia, Ulisse sa che è scolpito in un tronco d’albero e che non può essere spostato, dimostrando così definitivamente la sua identità.
Quest’ultima sfida è stata tagliata dal film, con Penelope che finalmente si ricongiunge al marito dopo che questi ha sconfitto i pretendenti. Ciò permette alla grande battaglia di essere il culmine del film e consente all’Odissea di concludersi con un momento di trionfo più pacato, prima che Ulisse e Penelope si riuniscano e si dirigano verso occidente.
