Jupiter’s Legacy, la recensione della serie Netflix

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Jupiter's Legacy recensione

Arriva il 7 maggio su Netflix Jupiter’s Legacy, la serie tratta dall’omonimo fumetto di Mark Millar e Frank Quitely pubblicata da Millarworld/Image negli Stati Uniti e in Italia da Panini Comics. Pur conservando le caratteristiche principali dell’originale, la serie Netflix si pone in maniera diversa rispetto ad alcuni nodi narrativi, che però lasceremo scoprire allo spettatore. La storia è quella di Sheldon Sampson che dopo aver acquisito dei poteri straordinari, dedica la sua vita a proteggere gli Stati Uniti. Ma naturalmente non è tutto così semplice.

La trama di Jupiter’s Legacy

Jupiter’s Legacy racconta di una squadra di supereroi, la prima squadra di supereroi nel mondo di questa storia, ma è anche un superhero drama che attraversa decenni ed esistenze, mettendo sul tavolo temi particolari e universali con grande agilità. Tutto è naturalmente raccontato attraverso gli occhi di Sheldon.

Dopo aver trascorso quasi un secolo a proteggere l’umanità, la prima generazione di supereroi del mondo deve rivolgersi ai propri figli per tramandare non solo l’eredità di questi poteri straordinari, ma anche la missione di impiegare questi poteri per il bene. Ma le tensioni aumentano quando i giovani supereroi, affamati di dimostrare il loro valore, lottano per dimostrarsi all’altezza della leggendaria reputazione pubblica dei loro genitori e degli standard personali esigenti.

La crisi degli Stati Uniti

Jupiter’s Legacy trova quindi il suo cuore emotivo nello scontro generazionale, mentre il suo centro nevralgico nell’analisi della società americana alla luce di un degrado e di un depauperamento che la crisi del 2008 ha messo sotto gli occhi di tutti. 

Mark Millar non è nuovo al racconto della società contemporanea attraverso le sue storie a fumetti e con Jupiter’s Lagacy offre un doppio punto di vista su due dinamiche costantemente attuali.

Il discorso legato alla società, nei fumetto e nella serie, è direttamente figlio di una riflessione di Millar ha fatto all’indomani della rielezione di Obama, nel 2013. Una scena politica che lasciava trasparire ottimismo ha in realtà lasciato spazio per una tragica consapevolezza di quanto la povertà fosse vicina a lui come cittadino e alle persone che conosceva. Da questa spinta nasce l’idea di creare un supereroe, una squadra di supereroi che si scontra con un mondo in cui buoni e cattivi non sono più così definiti e definitivi. 

Jupiter's LegacyIl dramma familiare

Questo scontro non è affatto pacifico e si innesta sul secondo macro tema della serie Netflix: il dramma familiare. Se Sheldon vuole a tutti i costi continuare ad timonare la barca sulla rotta prestabilita, i figli, e soprattutto Chloe, vorrebbero essere libera da vincoli e doveri, e vorrebbero in qualche modo sfuggire dal loro essere considerati dei predestinati e liberarsi del peso di essere parte di una famiglia, di un’eredità che li costringe a dare il buon esempio. Il codice che Sheldon vuole a tutti i costi che si segua è una specie di condanna per i giovani supereroi, ma è un diktat per il leader del gruppo, una regola, certo, ma anche una costrizione per chi vorrebbe essere autonomamente artefice del proprio destino. 

Al netto di ciò che di nobile c’è nella scrittura e negli intenti di Jupiter’s Legacy, la serie Netflix trova il suo punto debole nella messa in scena e nella cura di costumi e trucco. Posticci e poco credibili sono i make up invecchianti dei protagonisti e i costumi, per quanto fedeli al fumetto, hanno un’aria forse troppo naive per essere presi sul serio. A questo aspetto fanno da contraltare però gli sforzi interpretativi di tutto il cast che riesce a consegnare allo spettatore dei personaggio ai quali si riesce ad affezionarsi. 

Un cuore emotivo e un centro nevralgico

La serie mescola alla perfezione il suo cuore emotivo del dramma familiare e il suo centro nevralgico che invece abbraccia il tema della società e dell’utilità dei supereroi all’interno di essa, nel loro rivestire un ruolo regolato da direttive che sembrano non adeguarsi più ad un mondo che è cambiato.

Molto intelligente la scelta del creatore, Steven S. DeKnight, e degli showrunner di alternare il racconto del passato con quello del presente, così da seguire, soprattutto dal punto di vista di Sheldon, il deteriorarsi di due mondi, a distanza di 90 anni, e la reazione dell’uomo ed eroe di fronte a cambiamenti epocali che lo hanno visto protagonista.

La serie è interpretata da Josh Duhamel, Leslie Bibb, Ben Daniels, Elena Kampouris, Andrew Horton, Mike Wade, Matt Lanter e Ian Quinlan. I produttori esecutivi sono Mark Millar, Frank Quitely, Lorenzo Di Bonaventura, Dan McDermott, Steven S. DeKnight, James Middleton e Sang Kyu Kim. Jupiter’s Legacy è disponibile su Netflix dal 7 maggio.

Jupiter's Legacy serie trailer

 
RASSEGNA PANORAMICA
Chiara Guida
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Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.