La Ruota del Tempo: la recensione dei primi episodi della serie Amazon

Basata sul ciclo di romanzi di Robert Jordan, la nuova serie fantasy di Amazon è disponibile sulla piattaforma Prime Video a partire dal 19 novembre.

In principio, il Creatore forgiò la Ruota del Tempo, la quale intesse il Disegno delle Ere utilizzando le vite degli uomini come suoi fili. Sette sono i raggi della Ruota, ognuno rappresentante un’epoca, e a farla girare vi è l’Unico Potere, forza motrice dell’Universo. Il Creatore, inoltre, imprigionò Shai’tan il Tenebroso, una entità potente e malvagia per tenerlo lontano dalla Ruota. Ma con il ruotare delle ere, il Tenebroso trovò il modo per interferire con il mondo e per difendersi da questa minaccia la Ruota provocò la nascita periodica del cosiddetto Drago, potente campione della Luce. A lui spetta il compito di imprigionare Shai’tan ancora e ancora, fino alla fine dei tempi.

 

Parte da tale premessa la nuova serie fantasy di Amazon intitolata La Ruota del Tempo. Questa è basata sull’imponente ciclo letterario ideato da Robert Jordan, scritto nel corso di vent’anni e completato da Brandon Sanderson in seguito alla scomparsa dello scrittore, avvenuta nel 2007. Composto da 14 romanzi, ognuno non inferiore alle 800 pagine, è questo uno dei maggiori racconti fantasy degli ultimi decenni, il quale da tempo aspettava di poter essere adattato in opera audiovisiva. Grazie allo showrunner Rafe Judkins ciò è infine divenuto realtà, con una prima stagione composta da 8 episodi ed una seconda già confermata e in fase di riprese.

Questa prima stagione, in particolare, si concentra sulla ricerca da parte di Moiraine Damordred (Rosamund Pike), strega appartenente alla potente organizzazione delle Aes Sedai, della reincarnazione del Drago Rinato, colui che potrà riportare l’ordine nell’Universo. Individuandolo in uno tra i giovani Rand al’Thor (Josha Stradowski), Perrin (Marcus Rutherford), Mat (Barney Harris), Egwene (Madeleine Madden) e Nynaeve (Zoë Robins), Moiraine decide di portarli tutti e cinque con sé verso la Torre Bianca, intraprendendo un viaggio che cambierà per sempre le loro vite e le sorti del mondo.

La nuova avventura fantasy di Amazon

In un panorama cinematografico e televisivo sempre più ricco di racconti fantasy, molti dei quali finiscono per assomigliarsi fin troppo tra loro, La Ruota del Tempo aspira evidentemente a proporsi come qualcosa di diverso. Un’ambizione tutt’altro che facile da soddisfare, considerando quanto titoli come Il Signore degli Anelli e Il Trono di Spade si siano imposti nell’immaginario collettivo, ridefinendo canoni e modalità di rappresentazione. Dalla sua, tuttavia, la serie ideata da Judkins vanta una base letteraria particolarmente solida, complessa e ricca di concetti a loro modo originali.

Dai primi tre episodi potuti vedere in anteprima, questa introduce infatti senza esitazioni nel pieno dell’azione, in un contesto dove la magia è un qualcosa di molto raro e accessibile solo ad alcune donne prescelte. Potrebbe questo sembrare un risvolto frutto dei più recenti movimenti di rivalsa femminile, se non fossero dinamiche descritte da Jordan più di vent’anni fa. Già solo questo elemento permette di comprendere quanto tale serie possa risultare sorprendete nel suo racconto, composto naturalmente da quelle tappe tipiche del genere ma nelle quali si possono ritrovare gradite sorprese o eventi tali da attirare l’attenzione dello spettatore.

Tra ambienti selvaggi e lerce taverne, tra poteri da scoprire e cruenti nemici da affrontare, La Ruota del Tempo si misura così con i suoi simili con la consapevolezza di quali siano i suoi punti di forza e puntando su tale patrimonio per potersi distinguere. Ciò che più di ogni altra cosa può aiutare in ciò è la concezione filosofica ed universale alla base della storia, la quale sembra acquistare di spessore episodio dopo episodio. All’interno della Ruota, ognuno può scoprire poteri e origini imprevedibili, rendendo di fatto ogni personaggio una potenziale continua sorpresa.

La Ruota del Tempo Amazon

La Ruota del Tempo: la recensione

Adattare un racconto tanto ampio e complesso come quello de La Ruota del Tempo è un’operazione a dir poco spaventosa. Ciò che dai primi episodi visti si può rimproverare agli sceneggiatori è l’aver condensato in poco tempo un ampio numero di eventi, i quali probabilmente avrebbero meritato un ritmo più disteso, un maggiore approfondimento e, in alcuni momenti, una messa in scena più accattivante. Allo stesso tempo, occorrerà scoprire quanto i personaggi fin qui potranno affermarsi e rendersi memorabili. Nei primi tre episodi si intuisce il loro potenziale, senza però che questo si esprima in modo ancora del tutto convincente.

Nonostante ciò, in quanto si vede si può ritrovare una gradita rielaborazione di determinati elementi, dalla magia agli elementi più sanguinolenti, i quali acquistano una valore estetico più adeguato al mezzo qui utilizzato. Gli scontri con i Trolloc, terribili creature simili a tori antropomorfi, sono particolarmente violenti e lasciano intuire come la serie possa passare da momenti più spensierati ad altri ben più cupi. Nel complesso, inoltre, è bene notare come il racconto rimanga perfettamente comprensibile anche da chi non ha mai letto i libri di Jordan.

Se quanto visto nei primi tre episodi, intitolati Commiato, L’ombra attende e Un luogo sicuro, dovesse confermarsi anche nei successivi quattro, questa prima stagione potrebbe davvero affermarsi come una gradita sorpresa. Visivamente ricca tra imponenti scenografie e con un’atmosfera che raggiunge anche toni da horror, vi è infatti una magnificenza di buon livello. In attesa anche di poter vedere la nuova serie de Il Signore degli Anelli, prevista per il 22 settembre 2022 sempre su Amazon Prime Video, La Ruota del Tempo è dunque un titolo fantasy di particolare fascino per ogni amante del genere, nonché una buona occasione per riscoprire l’omonima saga letteraria.

La Ruota del Tempo: il trailer del serie

 

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

Adattamento dell'omonimo ciclo di romanzi di Robert Jordan, La Ruota del Tempo promette avventure, magia e un universo da proteggere dall'oscurità. Elementi certamente comuni ad ogni altra saga letteraria ma qui arricchiti da quelli che sono i punti di forza e di unicità della storia in questione. Ricca di eventi (forse fin troppi) la serie ha il potenziale per affermarsi come un nuovo epico titolo del suo genere.
Gianmaria Cataldo
Laureato in Cinema e Arti Digitali alla Sapienza, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2018. I principali campi di attività riguardano la critica e gli approfondimenti cinematografici.
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