Dopo il successo internazionale di Greenland, arriva finalmente nelle sale italiane dal 29 gennaio, distribuito da Lucky Red e Universal Pictures International Italy*, Greenland 2 – Migration, attesissimo secondo capitolo del survival movie apocalittico diretto da Ric Roman Waugh. Il film vede il ritorno di Gerard Butler, nuovamente protagonista nei panni di John Garrity e coinvolto anche come produttore.
Sono da oggi disponibili il poster e il trailer italiani, che anticipano un nuovo viaggio ai confini della sopravvivenza umana, spostando il racconto dal momento della catastrofe alle sue conseguenze più profonde e durature.
Cinque anni dopo la fine del mondo: la sopravvivenza non basta più
Ambientato cinque anni dopo l’impatto della cometa Clarke, Greenland 2 – Migration riprende la storia della famiglia Garrity, sopravvissuta rifugiandosi in un bunker in Groenlandia. Quando anche quell’ultimo baluardo viene distrutto, John, sua moglie Allison (Morena Baccarin) e il figlio Nathan (Roman Griffin Davis) sono costretti a tornare in superficie.
Il mondo che li attende è irriconoscibile: un pianeta devastato, attraversato da catastrofi climatiche continue e da una umanità ridotta allo stremo. Tra le macerie di un’Europa congelata e ostile, i Garrity intraprendono una migrazione disperata verso la Francia, dove si vocifera possa esistere un luogo in cui ricostruire una nuova civiltà.
A differenza del primo film, Greenland 2 – Migration non racconta come evitare la fine del mondo, ma cosa accade dopo. Quando sopravvivere non è più sufficiente e la vera sfida diventa tornare a vivere, ritrovando senso, legami e speranza.
Il film amplia il suo sguardo, trasformando il disaster movie in una odissea post-apocalittica intima, dove l’azione spettacolare si intreccia a una riflessione su famiglia, migrazione, ricostruzione e identità. Nathan, adolescente cresciuto sottoterra, diventa il simbolo di una generazione che non ha mai conosciuto il mondo di prima.
Completano il cast Amber Rose Revah, Sophie Thompson, William Abadie e Trond Fausa Aurvåg. La sceneggiatura è firmata da Chris Sparling e Mitchell LaFortune, mentre la produzione è affidata a Thunder Road, G-BASE, Anton e CineMachine Media Works.
Con Greenland 2 – Migration, la saga evolve in un racconto profondamente legato al presente, interrogandosi sulle scelte morali, sulla resilienza e sul bisogno universale di trovare un luogo da chiamare casa, anche quando il mondo è cambiato per sempre.
