300 - L'Alba di un Impero

Dopo lo straordinario successo di 300, il movie peplum con un magnetico Gerard Buttler, era prevedibile che prima o poi l’immancabile sequel sarebbe sbarcato nelle sale cinematografiche. Seppur il franchise di 300 rimane una perfetta macchina commerciale, non pecca di superiorità diventando un film a tutto tondo, condito con pathos, azione ed effetti speciali all’avanguardia. Su queste premesse si basa 300 – L’Alba di un Impero, il sequel di 300 che arriverà in tutti i cinema dal prossimo 6 Marzo.

Gerard Butler lascia le redini della vicenda nelle mani di Sullivan Stapleton, al suo primo ruolo da indiscusso protagonista in un blockbuster americano. Famoso attore australiano nella serie tv Underbelly, ha avuto un piccolo ruolo in Gangstar Squad, ed ora in L’alba di un Impero oltre ha sfoggiare un fisico invidiabile si appresta a rivelare il suo sex appeal di fronte alle major di Hollywood. Insieme ad una magnetica Lena Headey ormai lanciatissima nella serie tv Game of Thrones, la vera rivelazione di questo film è Eva Green. L’indimenticata attrice di The Dreamers che ora si divide tra cinema e tv, qui è una guerriera spartana sexy, combattiva e dal fascino pericoloso, che combatte contro un nemico insidioso. Lunghi capelli nero corvino, sguardo deciso ed un’armatura da vichinga, Eva Green è il volto di questo sequel intenso, fracassone ma di grande impatto.

Diretto da Noam Murro, Frank Miller è ancora al timone degli effetti speciali, la vera punta di diamante di questo lungometraggio; non mancano infatti epiche battaglie, spargimenti di sangue, scene di sesso very hot, il tutto condito con un’irriverenza tipica di questi moderni cine-peplum che tanto piacciono al pubblico, soprattutto quello più giovane. Ad un target diverso infatti sono indirizzati questi lungometraggi, ed anche se risultano poveri di contenuti, sono una gioia per gli occhi e lo spirito di un spettatore che è in cerca di grandi emozioni e puro entertainment.

300 – L’Alba di un Impero è dunque ispirato ad un romanzo a fumetti dello stesso Miller, intitolato Xerces, e racconta con lo stile visionario e sanguinolento di 300 un’epica battaglia realmente avvenuta in epoca lontana e non sospetta. Su un nuovo campo di battaglia, il mare, il generale greco Temistocle tenta di unire tutto il suo popolo, alla testa di una carica che cambierà il corso della guerra. 300 – L’Alba di un Impero vede il ritorno di Temistocle contro la massiccia invasione da parte delle forze Persiane, guidate dall’uomo trasformato in Dio, Serse, e da Artemesia vendicativa comandante della Marina persiana. Tra mito e storia, questo è un film da non perdere. Dedicato agli amanti dei drama storici, ai fan della Green, ma soprattutto è dedicato a chi ama alla follia storie violente, piene di effetti speciali e che trasudano pathos.

300 – L’Alba di un Impero, il film

Il film basato sui fumetti di Frank Miller, racconterà la storia del generale greco Temistocle che guiderà gli ateniesi contro gli invasori persiani, in una battaglia avvenuta simultaneamente a quella delle Termopili, vista nel primo film.

In 300 – L’Alba di un Impero ritroveremo Rodrigo Santoro nei panni di Serse con le new entry Jack O’Connell (Callisto), Eva Green (Artemisia) e Sullivan Stapleton (Temistocle). Nel film recitano anche Lena Headey, Hans Matheson, Igal Naor e Callan Mulvey. Si basa su una sceneggiatura scritta da Zack Snyder e Kurt Johnstad e uscirà nel Marzo del 2014 negli USA.

 
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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.