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Presentato in anteprima mondiale il 1° settembre 2019 in concorso alla 76ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Panama Papers (il cui titolo originale è Laundromat), disponibile su Netflix dal prossimo 18 ottobre. Il film, basato sul libro “Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite” scritto dal giornalista Premio Pulitzer Jake Bernstein, ripercorre la scoperta del famoso fascicolo contenente i nomi di migliaia di società offshore a Panama che riciclavano e nascondevano denaro. Il film adotta un tono tragicomico ed ha come protagonista la vedova Ellen Martin (Meryl Streep), la quale, dopo aver subito la perdita del marito in occasione di un incidente nel corso di una crociera, non potendo beneficiare dell’assicurazione in quanto coinvolta in una frode, verrà a conoscenza dell’esistenza di una serie di assicurazioni fasulle che hanno a che fare con uno studio legale, Mossack Fonseca, detentore di migliaia di società offshore con sede a Panama con l’obiettivo di aiutare i più ricchi del mondo a diventare ancora più ricchi.

 

Jürgen Mossack (Gary Oldman) e Ramón Fonseca (Antonio Banderas) sono le menti di questa storia nonché l’emblema della superficialità, dell’avidità, della sete di potere e della non curanza delle leggi. Panama Papers ci conduce all’interno di una storia piena di corruzione, evasione fiscale e illegalità attraverso una narrazione che, grazie ad uno stile grottesco e comico, punta ad evidenziare le falle del sistema giudiziario e politico facile da aggirare e superare. Il motore del film è la sete di giustizia che spinge Ellen a non arrendersi e a lottare con forza per ciò che è giusto e corretto per se stessa e per gli altri. Il film, da buona commedia morale, è una “punizione” per tutti gli azionisti, capi di stato e di governo, funzionari, parenti e collaboratori di ogni sorta che nascondevano i loro beni al controllo statale.

Soderbergh utilizza l’arma dell’umorismo e della commedia nera  per raccontare le storie delle singole persone coinvolte nello scandalo, sia vittime che carnefici. È una storia recente narrata simpaticamente in modo grottesco, esplicito e cattivo, attraverso un stile che riesce a tenere vivo l’interesse del pubblico. Panama Papers vede la partecipazione di un cast eccezionale: Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Sharon Stone,  ma anche Jeffrey Wright, Melissa Rauch, Jeff Michalski, Jane Morris, Robert Patrick, David Schwimmer, Cristela Alonzo, Larry Clarke, Will Forte, Chris Parnell, Larry Wilmore, Jessica Allain, Nikki Amuka-Bird, Matthias Schoenaerts, Rosalind Chao, Kunjue Li, Ming Lo James Cromwell.

Panama Papers, recensione del film di Steven Soderergh