La vita di Adele film

Dal momento della sua presentazione al Festival di Cannes ad oggi, il film francese La vita di Adele (qui la recensione) non ha mai veramente smesso di far parlare di sé. Considerato uno dei più struggenti film d’amore e di formazione dell’ultimo decennio, il lungometraggio diretto da Abdellatif Kechiche è divenuto estremamente popolare per molteplici motivi, dalle grandi interpretazioni delle due protagoniste alle loro bollenti scene di sesso, e fino al suo ritratto incantato della gioventù. Proprio questa celebre il regista, qui stregato dalla bellezza dell’animo e dei corpi delle giovani attrici, le quali diventano simbolo di un’intera generazione.

 

Il film è un libero adattamento della graphic novel Il blu è un colore caldo, scritto dalla fumettista Julie Maroh nel 2010. La pellicola finisce in realtà per rielaborare la storia dell’amore tra due giovani, aggiungendovi una serie di dettagli ed elementi inediti. Le principali differenze si possono ritrovare nella caratterizzazione della protagonista, che nell’opera ha il nome di Clementine, mentre nel film diventa Adele. Rispetto al testo letterario, inoltre, il film prevede una lunga serie di esplicite scene di sesso, che esaltano la morbosità della relazione amorosa. Tali scene sono state ovviamente motivo di grande scandalo, e la stessa Maroh dichiarò di non averle particolarmente apprezzate.

Spaccando in due l’opinione della critica e del pubblico, il film arrivò a vincere il prestigioso premio del Festival di Cannes, la Palma d’Oro. Fu un’assegnazione unica nel suo genere, poiché la giuria decise di assegnare il premio tanto al regista quanto alle due straordinarie interpreti che diedero vita agli indimenticabili personaggi protagoniste. Dopo tali onori, il film arrivò infine in sala, dove si confermò un grande successo. A fronte di un budget di circa 4 milioni di euro, arrivò infatti a guadagnarne circa 16 in tutto il mondo, affermandosi come uno dei film non in lingua inglese di maggior fama del 2013.

La vita di Adele: la trama del film

Protagonista del film è Adele, giovane liceale francese alle prese con la vita di tutti i giorni. Tra scuola e casa, la ragazza sembra continuamente cercare il proprio posto nel mondo. Seguire le regole della società non sembra però fare al caso suo, e anche il tentativo di una storia d’amore con un suo compagno di scuola naufragherà inesorabilmente. Le sue già fragili certezze si spezzano definitivamente nel momento in cui per strada incrocia una ragazza dai capelli blu e dallo stile androgino, che subito suscita un suo forte interesse. Non riuscendo a liberarsi della sua immagine, Adele finirà quasi per caso per rincontrarla in un locale gay. Qui ha così finalmente modo di conoscerla e di scoprire il suo nome: Emma.

Lentamente le due si avvicinano molto l’una all’altra, finendo per innamorarsi perdutamente. Per Adele quello è però un mondo sconosciuto, dal quale si sente attratta e spaventata allo stesso modo. La ragazza infatti teme il giudizio dei genitori, dei compagni di scuola, e inizia a sentirsi giudicata come mai prima d’ora. L’amore per Emma però è troppo forte, e diventa via via sempre più morboso e passionale. Con il passare degli anni, però, le due si ritrovano a dover fare i conti con percorsi di vita che non sempre coincidono. Conciliare la loro storia con ciò diventerà sempre più difficile, ed è allora che Adele capirà quanto l’amore possa anche far male.

La vita di Adele cast

La vita di Adele: il cast del film

Nei ruoli di Adele ed Emma si ritrovano le attrici Adèle Exarchopoulos Léa Seydoux. La prima delle due era poco più che esordiente all’epoca del film, avendo recitato soltanto in qualche film poco noto. Convocata per un provino per il ruolo principale, l’attrice raccontò in seguito di aver dovuto sostenere una dura selezione prima di ottenere la parte. Nel corso di due mesi incontrò più volte il regista, dimostrando le sue capacità di improvvisazione. Dopo lunghe conversazioni con Kechiche, questi si convinse infine che l’interprete di origini greche era la persona giusta per il ruolo. A togliergli ogni dubbio a riguardo fu però il momento in cui la vide mangiare ad un ristorante dove si trovavano. Il modo in cui lei mangiava era proprio come il regista aveva immaginato il personaggio.

La Seydoux, invece, aveva ottenuto la parte di Emma già ben dieci mesi prima dell’inizio delle riprese. Anche lei aveva avuto modo di incontrare in più occasioni il regista. Questi si convinse che l’attrice condivideva con il suo personaggio la bellezza, il tono della voce e l’intelligenza. Ciò che più di ogni altra cosa Kechiche apprezzò della Seydoux era infatti il modo in cui lei parlava della società e delle sue problematiche. Per potersi calare ulteriormente nei panni di Emma, l’attrice decise di prendere lezioni di pittura e scultura, attività praticate dal personaggio, come anche dedicarsi a numerose letture sulla filosofia. In aggiunta a ciò, lavorò anche da un punto di vista fisico per costruire la mascolinità di Emma. Seguì dunque un allenamento per acquisire massa muscolare, e guardò film di Marlon Brando e James Dean per studiare i loro atteggiamenti e la loro postura.

La vita di Adele: le scene più famose del film

Come anticipato, del film sono note e apprezzate diverse scene di grande impatto visivo e poetico. Nessuna è però più celebre delle lunghe sequenze in cui le due protagoniste si cimentano in conturbanti scene di sesso. Proprio queste sono state al centro di numerosi dibattiti e polemiche, alle quali hanno preso parte anche le due stesse protagoniste. Entrambe hanno infatti in più occasioni lamentato di essersi spesso sentite costrette a girare tali scene, e che le condizioni sul set non erano particolarmente favorevoli. Kechiche, infatti, era solito girare con 3 o 4 camere da presa, e ciò poneva le due attrici in uno stato di grande pressione. Le riprese di tali scene, inoltre, sembrano essersi protratte per diverse ore al giorno per più giorni, rendendo particolarmente snervante il set.

A tali accuse il regista non ha mancato di rispondere, negando le voci secondo cui sarebbe stato eccessivamente severo. Egli, in sua difesa, affermò di aver semplicemente ricercato il realismo, sempre però con il consenso delle due interpreti. Queste hanno comunque affermato che molto di quanto si è detto riguardo alle scene di sesso è stato ingigantito dalla stampa. Le due, infatti, non hanno dovuto praticare veri e propri atti sessuali, né erano realmente nude. Per loro furono realizzate delle protesi da applicare sui genitali, e che consentisse dunque di non essere esposte anche da questo punto di vista. Tali scene, inoltre, venivano perfettamente studiate e coreografate. Ciò non ha comunque impedito alle due attrici di provare forte imbarazzo. Ciò è stato però superato grazie al profondo legame di amicizia instauratosi tra di loro nel corso delle riprese.

La vita di Adele: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. La vita di Adele è infatti presente su Rakuten TV, Chili Cinema, Apple iTunes, Tim Vision e Netflix. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre in programma in televisione per lunedì 12 ottobre alle ore 21:15 sul canale Cielo.

Fonte: IMDb