Nato il quattro luglio: tutto quello che c’è da sapere sul film con Tom Cruise

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In attesa di poterlo vedere dal 12 luglio in Mission: Impossible – Dead Reckoning Parte Uno, celebriamo il compleanno di Tom Cruise, nato il 3 luglio del 1962, con uno dei suoi film più celebri e importanti: Nato il quattro luglio. Diretto da Oliver Stone nel 1989, è questo uno dei film che ha consacrato Cruise come uno degli attori più importanti della sua generazione e di Hollywood, permettendogli infatti di dimostrare di possedere grandi doti drammatiche e di non essere solo un bel volto. Al di là di ciò, Nato il quattro luglio rimane ancora oggi uno dei più importanti film anti-militaristi prodotti nel corso della storia del cinema.

Con quest’opera, basata su una storia vera, si propone infatti il racconto di un uomo che ha visto il vero volto degli Stati Uniti e ne è rimasto inorridito, impegnandosi da quel momento nel tentativo di distruggere l’ipocrisia di cui il suo Paese si è macchiato nel tempo. Si affrontano dunque temi molto importanti, su tutti il dramma dei reduci, l’incredulità e lo sbigottimento di giovani partiti da eroi e tornati tra sputi e insulti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Di seguito, si potranno ritrovare dettagli sulla trama, il cast di attori e altro ancora.

La trama e il cast di Nato il quattro luglio

Il film racconta la storia di Ron Kovic, un ragazzo nato proprio nel giorno in cui si festeggia l’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Credendo fortemente negli ideali americani egli, raggiunta la maggiore età, decide di arruolarsi nei Marines. Una volta diventato sergente, si ritrova però inviato in Vietnam e lì vede con i suoi occhi l’orrore del massacro di civili, compresi donne e bambini. La sua esperienza si conclude però quando rimane paralizzato alle gambe ed è costretto a tornare in patria. Qui intraprende una vita dissoluta, salvo poi diventare uno dei più convinti e accaniti sostenitori della pace, criticando quella guerra in cui tanto credeva.

Ad interpretare Ron Kovic vi è l’attore Tom Cruise, reduce dai successi di Top Gun e Rain Man. Cruise era la prima scelta di Stone per il ruolo ed ha ricevuto anche la benedizione del vero Kovic, il quale ha donato all’attore la propria medaglia di bronzo. Per tutta la durata delle riprese delle scene dopo che Ron è rimasto paralizzato, Tom Cruise ha preteso di poter rimanere il più possibile su una sedia a rotelle anche fuori dal set, così da immedesimarsi nel personaggio. Per la sua interpretazione ha poi ricevuto la sua prima nomination all’Oscar come miglior attore.

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Accanto a lui, nel film, si ritrovano poi gli attori Kyra Sedgwick nei panni di Donna, Raymond J. Barry in quelli di Eli Kovic e Willem Dafoe in quelli di Charlie. Quest’ultimo, nonostante sia indicato come uno dei protagonisti del film, compare in scena per la prima volta dopo un’ora e trentasei minuti dall’inizio del film. L’attore Tom Berenger interpreta il sergente reclutatore Hayes, mentre lo stesso Stone compare nei panni di un giornalista televisivo. Kovic, invece, appare in un breve cameo durante la sfilata di apertura del film come uno dei soldati che sussulta all’esplosione dei petardi.

Nato il quattro luglio: la vera storia dietro al film

Nato il 4 luglio prende spunto dall’omonimo romanzo autobiografico scritto proprio da Ron Kovic, nato proprio il 4 luglio del 1946 da una famiglia di religione cattolica e di sentimento tradizionalista. Nel 1964, ispirato dal presidente John Fitzgerald Kennedy, Ron si arruola volontario nel corpo dei Marines, desideroso di servire la patria come i suoi antenati nella guerra di indipendenza americana e nelle guerre mondiali. Nell’ottobre 1967, con il grado di sergente, viene dunque destinato a partire per la guerra del Vietnam, dove scopre la cruda realtà della guerra, unita anche al rimorso dopo aver ucciso accidentalmente un suo commilitone nel corso di una feroce battaglia in un villaggio pieno di civili innocenti uccisi.

Il 20 gennaio 1968, infine, Ron viene ferito gravemente alla spina dorsale durante un’imboscata, perdendo di conseguenza l’uso delle gambe e ritrovandosi costretto su una sedia a rotelle. Tornato in patria e decorato con la Bronze Star Medal, Ron, paralizzato e impotente, si è trovato a doversi confrontare con le difficoltà del reinserirsi nella vita civile. Difficoltà accentuate dalla sua condizione fisica, la quale agli occhi degli altri sembrava dovesse quasi essere un motivo di vergogna. Dopo una lunga crisi di coscienza, e in contrasto con quelle che erano state le sue convinzioni durante gli anni dell’adolescenza, ha deciso di dedicarsi all’attivismo pacifista. Nel corso della sua attività ha subìto un totale di dodici arresti.

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Nato il quattro luglio e le nomination all’Oscar e altre curiosità

Il film fu un autentico successo e arrivò ad ottenere numerosi premi e ben 8 nomination ai premi Oscar: miglior colonna sonora, miglior sonoro, miglior fotografia, miglior sceneggiatura non originale, miglior attore protagonista, miglior film, miglior montaggio e miglior regia. Solo queste ultime due, però, si tramutarono in vittorie. Particolarmente apprezzata fu infatti la regia di Stone, il quale cercò di realizzare un film quanto più realistico possibile. Egli aspirava ad esempio a girare proprio in Vietnam le scene lì ambientate, ma poiché i rapporti tra il paese asiatico e gli Stati Uniti erano ancora tesi, dovette accontentarsi delle Filippine.

O ancora, d’accordo con Cruise, Stone aveva intenzione di somministrare all’attore un farmaco paralizzante che permettesse all’interprete di vivere sulla propria pelle tale condizione di disabilità. Tuttavia, anche in questo caso dovette abbandonare l’idea, in quanto non si trovò un farmaco abbastanza sicuro. Un aspetto tecnico che invece Stone riuscì ad ottenere fu quello di girare il film con sfumature di rosso, bianco o blu (i colori della bandiera statunitense) a seconda del valore emotivo della scena: le scene di battaglia sono tutte in tonalità rossastre, le sequenze oniriche in bianco, la tristezza in blu.

Il trailer di Nato il quattro luglio e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Nato il quattro luglio grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Google Play, Now e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 3 luglio alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb, TheCinemaholic

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2018. Da quello stesso anno è critico cinematografico per Cinefilos.it, frequentando i principali festival cinematografici nazionali e internazionali. Parallelamente al lavoro per il giornale, scrive saggi critici e approfondimenti sul cinema.

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