Odissea (leggi qui la nostra recensione) di Christopher Nolan è il nuovo grande favorito per gli Oscar 2027, con l’uscita del kolossal che lo ha immediatamente proiettato al centro della corsa ai premi più prestigiosi del cinema. Già prima del debutto nelle sale mondiali del 17 luglio 2026, le aspettative erano altissime. Dopo aver ottenuto le migliori recensioni e il punteggio più elevato su Rotten Tomatoes dell’intera carriera di Nolan, Odissea sembra destinato a una lunga marcia di otto mesi verso gli Academy Awards.
È questo il tempo che manca alla 99ª edizione degli Oscar, in programma domenica 14 marzo 2027. Blockbuster usciti nella prima parte dell’anno come Project Hail Mary e titoli attesi come Dune – Parte tre puntano a essere protagonisti in numerose categorie, mentre film d’autore come Fjord e altre produzioni indipendenti potrebbero ritagliarsi uno spazio importante nella stagione dei premi. Eppure Odissea sembra già giocare in un campionato a parte.
Del resto, Christopher Nolan aveva già conquistato l’Academy con il biopic Oppenheimer nel 2023. Il film ottenne 13 candidature agli Oscar, trasformandone sette in vittorie, comprese quelle per il Miglior film e la Miglior regia, i primi due Oscar della carriera del regista britannico. I suoi film erano già da tempo protagonisti della stagione dei premi, ma Oppenheimer rappresentò la consacrazione definitiva, convincendo Hollywood a incoronare uno dei cineasti più influenti del XXI secolo e alzando inevitabilmente l’asticella per tutte le opere successive.
Ora che Odissea è arrivato nelle sale ed è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico, il suo futuro agli Oscar appare già delineato. Il film parte in testa alla corsa, con numerose candidature praticamente assicurate e concrete possibilità di trasformarne molte in vittorie, a patto che riesca a mantenere il proprio slancio nei prossimi mesi.
Odissea sembra destinato a superare le dieci candidature agli Oscar, incluso il Miglior film
In questa fase appare difficile immaginare che Odissea possa fermarsi a meno di dieci nomination. La candidatura al Miglior film sembra praticamente certa, così come quella di Christopher Nolan per la Miglior regia, che gli darebbe la possibilità di diventare il primo regista a vincere entrambe le categorie con due film consecutivi.
Molto probabile anche una candidatura per la Miglior sceneggiatura non originale, grazie al modo in cui Nolan ha adattato il poema di Omero. Sembrano inoltre sicure le nomination per Fotografia, Montaggio, Sonoro, Colonna sonora originale, Costumi e Scenografia. Il lavoro del direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, della montatrice Jennifer Lame, del compositore Ludwig Göransson e degli altri responsabili dei reparti tecnici ha raccolto consensi tali da renderli tra i favoriti nelle rispettive categorie.
Solo queste categorie porterebbero il film a nove candidature. Se l’Academy dovesse premiare anche gli effetti visivi, il trucco e acconciatura o persino il casting, Odissea supererebbe facilmente quota dieci, eguagliando o addirittura superando il record personale di nomination ottenute da un film di Christopher Nolan.
Il cast potrebbe spingere Odissea verso un risultato storico
Un’attenzione così ampia rende molto probabile anche almeno una o due candidature nelle categorie dedicate agli attori. Oppenheimer, del resto, ottenne tre nomination interpretative, trasformandone due in vittorie.
Matt Damon appare il candidato più solido. È già stato nominato tre volte agli Oscar per Will Hunting – Genio ribelle (Miglior attore), Invictus – L’invincibile (Miglior attore non protagonista) e Sopravvissuto – The Martian (Miglior attore). Il ruolo centrale di Odisseo potrebbe riportarlo con forza nella corsa.
Anche Anne Hathaway potrebbe ottenere una candidatura come Miglior attrice non protagonista, salvo un’eventuale campagna di Universal nella categoria principale. L’attrice ha già conquistato un Oscar tredici anni fa grazie a Les Misérables, e la sua intensa interpretazione di Penelope potrebbe convincere nuovamente gli elettori.
Ma le possibilità non si fermano qui. Robert Pattinson potrebbe conquistare una candidatura grazie alla sua interpretazione del principale antagonista, mentre John Leguizamo potrebbe sorprendere con il ruolo del fedele porcaro cieco di Odisseo. Anche Samantha Morton, nei panni della maga Circe, viene già indicata come una possibile outsider.
A seconda dell’evoluzione della stagione dei premi e della crescita di consenso attorno ad altri interpreti come Tom Holland, Zendaya, Charlize Theron o Himesh Patel, Odissea potrebbe arrivare perfino a conquistare tre candidature nelle categorie attoriali, avvicinandosi così allo storico record di 16 nomination stabilito da I peccatori.
Christopher Nolan vincerà il suo secondo Oscar come miglior regista?
Se, come tutto lascia pensare, Christopher Nolan otterrà la sua terza candidatura alla Miglior regia, l’attenzione si sposterà inevitabilmente sulla possibilità di una seconda vittoria consecutiva. Soltanto 21 registi nella storia hanno conquistato più di un Oscar in questa categoria, e l’ultimo a riuscirci è stato Alejandro G. Iñárritu, premiato per Birdman e Revenant – Redivivo.
Oggi Nolan appare il favorito. Gli unici concorrenti già emersi potrebbero essere Phil Lord e Christopher Miller, qualora Project Hail Mary mantenesse il sostegno raccolto finora. La concorrenza più pericolosa, tuttavia, deve ancora arrivare.
Alejandro G. Iñárritu potrebbe rientrare in corsa con Digger, mentre Dune – Parte tre potrebbe finalmente regalare a Denis Villeneuve il riconoscimento che l’Academy gli ha negato con i primi due capitoli della saga. Senza dimenticare autori internazionali come Cristian Mungiu con Fjord o il duo formato da Javier Ambrossi e Javier Calvo con La Bola Negra.
Tuttavia, se Odissea dovesse davvero raggiungere un numero record di candidature, le probabilità di vedere Christopher Nolan trionfare nuovamente aumenterebbero sensibilmente. È ancora presto per fare previsioni definitive, ma al momento resta il nome da battere.
Odissea vincerà anche l’Oscar al Miglior film?
Anche nella corsa al Miglior film, Odissea parte davanti a tutti. Era già considerato il favorito prima dell’uscita, ma un’accoglienza meno entusiasta avrebbe potuto cambiare gli equilibri. Le recensioni estremamente positive lo hanno invece consacrato come un nuovo capolavoro di Christopher Nolan, forse il migliore della sua carriera e certamente uno dei film più apprezzati del 2026.
Naturalmente il cammino è ancora lungo. Servirà una campagna promozionale capace di mantenere viva l’attenzione per otto mesi, proprio come accadde con Oppenheimer. Questa volta, però, la narrazione sarà diversa.
Nel caso di Oppenheimer, una parte importante del consenso nasceva dalla volontà dell’Academy di premiare finalmente Christopher Nolan con il Miglior film, dopo le occasioni mancate di Inception e Dunkirk e l’assenza clamorosa di Il cavaliere oscuro, esclusione che contribuì persino all’espansione della categoria da cinque a dieci candidature.
Con Odissea, invece, la storia da raccontare sarà un’altra. Si tratta di un kolossal mitologico di proporzioni eccezionali, un genere che Hollywood produce sempre più raramente. Proprio questo potrebbe diventare il suo punto di forza, inserendolo nella tradizione dei grandi vincitori epici come Ben-Hur, Lawrence d’Arabia e Titanic.
Se questa narrazione prenderà piede e gli altri concorrenti dovessero perdere slancio, il premio per il Miglior film potrebbe davvero diventare quello da perdere.
Quanti Oscar potrebbe vincere complessivamente Odissea?
La stagione dei premi deve ancora entrare nel vivo, ma è difficile immaginare che The Odyssey possa concludere la notte degli Oscar con meno di quattro statuette. Le numerose candidature previste rendono molto probabile un importante bottino nelle categorie tecniche.
Nello scenario più favorevole, il film potrebbe persino puntare al record assoluto di undici Oscar detenuto da Ben-Hur, Titanic e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re.
Se riuscisse a imporsi nelle categorie Miglior film, Miglior regia, Fotografia, Montaggio, Sonoro, Colonna sonora, Casting, Costumi, Scenografia e in due categorie interpretative, eguaglierebbe quel primato. Eventuali vittorie anche per Sceneggiatura non originale, Effetti visivi, Trucco e acconciatura o Miglior canzone originale potrebbero addirittura stabilire un nuovo record storico.
Per il momento, lo scenario più realistico sembra essere compreso tra tre e sette Oscar, fascia nella quale si collocano quasi tutti i vincitori del Miglior film degli ultimi quindici anni. Ma se Odissea dovesse davvero imporsi come uno degli eventi cinematografici di una generazione, il kolossal di Christopher Nolan potrebbe ambire a entrare definitivamente nella storia degli Academy Awards.

