papillon

Papillon è un film del 2017 che cerca di far riflettere il mondo, ancora un volta, circa le condizioni di ingiustizia e di violazione dei diritti umani dei detenuti. Questo film, così come il precedente, ha saputo conquistare il pubblico con la sua grazia e con le intense interpretazioni di tutti gli attori compresi nel film. Ecco, allora, dieci cose da sapere su Papillon.

Papillon film

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1. Ci sono stati problemi con le riprese. Secondo l’attore Yorick van Wageningen, le scene della prigione, girate nel Montenegro, sono state costantemente interrotte a causa del maltempo che ha trasformato l’intero set in un gigantesco bagno di fango. Inizialmente l’attore avrebbe dovuto lavorare al progetto solo alcune settimane, ma i ritardi lo hanno costretto a rimanere per due mesi.

2. Un film con temi attuali. Stando alle dichiarazioni del regista Michael Noer, il fatto di realizzare un film del genere non risiedeva solo nell’adattamento, ma nel fatto che la privatizzazione delle carceri e le violazioni contro i detenuti sono temi ancora attuali.

Papillon streaming

3. È disponibile in streaming digitale. Chi volesse vedere per la prima volta o rivedere Papillon, è possibile farlo grazie alla sua presenza sulle diverse piattaforme di streaming digitale legale, come Chili e iTunes.

Papillon cast

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4. Charlie Hunnam è dimagrito molto. Per dare un’interpretazione realistica del suo personaggio, Hunnam ha dovuto perdere peso. Nella fattispecie, per effettuare le riprese che raffigurano l’isolamento solitario nel film, l’attore ha perso circa 18 chili.

5. Hunnam aveva inizialmente rifiutato il ruolo. Quando all’attore è stato offerto il ruolo principale del nuovo adattamento cinematografico dell’autobiografia di Henri Charrière, disse di no. Secondo le sue dichiarazioni: “Ho cercato di collaborare attivamente con Michael Noer – il regista del film – per un po’, ma non ero sicuro che la storia avesse bisogno di un altro adattamento. Tuttavia, dopo un primo incontro di 12 ore con il regista danese, l’attore è stato persuaso ad interpretare lo scassinatore parigino, incastrato per omicidio, che cerca ripetutamente di sfuggire alla condanna a vita in una colonia penale della Guyana francese.

6. Malek ha accettato di fare il film per il punto di vista registico. Come il suo collega, anche Rami Malek ha inizialmente esitato dall’accettare il ruolo solo per il pensiero di rifare un classico molto incisivo. Tuttavia, l’attore è rimasto corteggiato dalla visione del regista: “Ho pensato che valesse la pena correre dei rischi. Michael e Charlie sono artisti davvero, davvero talentuosi e premurosi, e molto impegnati. È stato davvero un privilegio essere circondato da persone che danno tanto e sono così appassionate ogni giorno. Quello era uno dei miei aspetti preferiti di questo film, sapendo che noi tre ci saremmo sostenuti l’un l’altro e che ci saremmo trovati in circostanze molto dure”.

Papillon trama

7. Una condanna ingiusta. Il film segue la vicenda di Henri “Papillon” Charrièrel uno scassinatore che appartiene alla malavita parigina e che viene incastrato per un omicidio che non ha mai commesso e, per questo, condannato alla prigionia nella colonia penale francese, situata sull’Isola del Diavolo. Papillon è deciso a voler riconquistare la propria libertà, tanto da creare un’amicizia con un altro condannato, Louis Dega, che accetta di finanziare la sua fuga in cambio di protezione.

Papillon remake

8. Il film è un remake del 1973. Papillon è il remake dell’omonimo film realizzato nei primi anni ’70. Questo film è stato diretto da Franklin Schaffner e i due protagonisti assoluti erano interpretati da Steve McQueen e Dustin Hoffman.

9. C’è un riferimento al film precedente. Quando le guardie urlano i nomi quando i prigionieri scendono dalla barca, uno di loro urla viene chiamato Hoffman. Questo è un chiaro riferimento all’attore Dustin Hoffman, che ha interpretato Louis Dega nella versione originale del 1973.

Papillon libro

10. È un adattamento cinematografico. Questo film si basa sull’omonimo libro pubblicato in Francia nel 1969 e scritto da Henri Charrière. Il romanzo è ambientato in un periodo che va dal 1931 al 1945 e che narra dell’incarcerazione di Papillon, ovvero l’autore stesso, e della sua fuga dalla colonia penale francese di Guyana in cui era stato recluso per la sua ingiusta condanna all’ergastolo.

Fonti: IMDb, Entertainment Weekly