Single ma non troppo si conclude con un mix agrodolce di umorismo e realtà, lasciando gli spettatori a riflettere sul proprio percorso relazionale. Il film del 2015 segue quattro donne che affrontano le complessità dell’essere single a New York, e ciascuna di loro incarna una prospettiva diversa sull’amore e l’indipendenza.
Single ma non troppo, propone un cast d’eccezione grazie alla presenza di Dakota Johnson (‘Cinquanta sfumature di grigio’), Rebel Wilson (‘Pitch Perfect’), Damon Wayans (‘Bastardi in divisa’), Anders Holm (‘Cattivi vicini’, ‘Lo stagista inaspettato’), Alison Brie (‘Duri si diventa’), Nicholas Braun (‘Noi siamo infinito’), Jake Lacy (‘TV’s Girls’), Jason Mantzoukas (‘Cattivi vicini’) e Leslie Mann (‘Questi sono i 40’). Il tutto per la regia di Christian Ditter (‘Scrivimi ancora’).
Il film, basato sul romanzo di Liz Tucillo (TV’s ‘Sex & the City’, ‘La verità è che non gli piaci abbastanza’), racconta la storia di Alice, giovane e bella ragazza che decide di trasferirsi a New York dalla sorella per vivere nuove avventure, e per provare sulla sua pelle l’esperienza di essere libera da legami amorosi. Tra nuove amicizie, regole ferree, irriverenti colleghe e nuovi ragazzi, Alice imparerà finalmente cosa significhi essere single nella città che non dorme mai.
Cosa succede alle protagoniste di Single ma non troppo?
Alla fine, Alice, il personaggio di Dakota Johnson, scopre che essere single non significa solo evitare impegni, ma anche scoprire se stessi. Durante le sue avventure, ricche di risate e momenti di vulnerabilità, si rende conto che comprendere se stessi è fondamentale prima di lanciarsi in qualsiasi relazione.
Il personaggio di Rebel Wilson offre un momento di comicità, ma funge anche da contrappunto al percorso di Alice. Sebbene accetti incontri casuali senza legami emotivi, diventa chiaro che questo stile di vita non è adatto a tutti. I loro approcci contrastanti evidenziano un tema essenziale: non esiste una risposta universale quando si tratta di relazioni o solitudine.

Alison Brie e Leslie Mann aggiungono profondità interpretando personaggi che si confrontano con i propri desideri e con le aspettative sociali in materia di amore. Il ruolo di Mann, donna indipendente, sfida gli stereotipi sull’età e sulle relazioni, ricordandoci che la realizzazione personale non ha una data di scadenza.
In sostanza, Single ma non troppo non si conclude dettando come si dovrebbe vivere da soli o cercare l’amore, ma incoraggiando invece ad accettare le incertezze della vita, celebrando ogni momento lungo il cammino.
Dalla sua uscita, 11 anni fa, a oggi, probabilmente molte dinamiche relazionali sono cambiate nel mondo del dating, tuttavia l’idea di conoscere prima bene se stessi per poter essere pronti per una relazione sembra una costante fondamentale per un rapporto sano, con se stessi e con un partner.
