Tenet: cosa significa il titolo del nuovo film di Christopher Nolan?

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Il primo trailer di Tenet, prossimo film di Christopher Nolan, ci ha regalato un piccolo e parziale sguardo a quello che sarà l’ambizioso progetto con protagonista John David Washington. Naturalmente, com’è prassi del regista britannico, la trama del film è tenuta sotto il più stretto riserbo, e anche l’uscita del trailer non ha dato molto materiale su cui ragionare.

In prima battuta, sembrava che il film potesse essere una storia d’amore, argomento insolito per Nolan, poi però si è fatta avanti prepotentemente l’idea che si potesse trattare di un film che si ricollegasse in qualche modo all’universo distorto di Inception.

 

Tuttavia, qualche indizio, sempre alla luce del trailer del film, può darcelo il titolo, Tenet. Il significato di tale titolo non è chiaro e non ci sono dichiarazioni specifiche di Nolan in merito, né ce ne aspettiamo prima dell’uscita in sala del film, nell’estate 2020. Tuttavia si possono fare delle congetture legate al suo significato, per rintracciare al suo interno elementi della trama.

TENET, il Quadrato Magico SATOR

La parola TENET costituisce il centro del Quadrato Magico SATOR, una iscrizione misteriosa, ricorrente in reperti archeologici ma anche in costruzioni cristiane, sotto forma di incisione o graffito. Il quadrato in questione rappresenta la combinazione di lettere, 5×5, in cui cinque parole formano una frase palindroma. Si tratta di SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS, disposte in questo modo:

Lette da sinistra a destra e dall’alto in basso, oppure da destra verso sinistra e dal basso verso l’altro, le parole non cambiano di significato, e lo schema, presentato come nell’immagine, vede la parola TENET a fare da cuore a questo mistico gioco di lettere e forma una croce palindromica.

Il significato letterale, ammesso che si tratti di parole latine, si riferisce a metafore religiose mutuate dalla vita dei campi:

  • Iddio (SATOR, il creatore) – domina e regge (TENET) – le opere del creato (ROTAS OPERA) e quanto la terra produce (AREPO, aratro).
  • Il seminatore (SATOR) sul suo carro (AREPO è parola di origine celtica il cui significato è simile a carro) dirige (TENET) con perizia (OPERA) le ruote (ROTAS, qui le ruote stanno a significare le orbite dei corpi celesti).
  • Il Seminatore (Dio creatore) Areopago (che giudica) dirige con cura le ruote (le sfere celesti e le orbite dei pianeti)

Ascrivere però questo quadrato magico ad un contesto religioso cristiano, come sembra derivare dalle traduzioni più accreditate, sembra impreciso, dal momento che tale iscrizione è stata rinvenuta non solo, ad esempio, a Pompei, ma anche in Mesopotania, addirittura, per cui sembra più ascrivibile ad una simbologia arcaica cabalistica.

La simbologia Templare

L’impronta cristiana è stata affibbiata al Quadrato magico in quanto l’iscrizione si trova in moltissimi siti che furono luoghi di culto e di riunione dei cavalieri Templari, tanto che proprio la croce palindroma di TENET ha la forma simmetrica di una croce templare. In più, le parole, scritte in una data sequenza, formano PATER NOSTER, con una A e una O che “avanzano” ad indicare l’alpha e l’omega, il principio e la fine, proprio quello che Cristo/Dio rappresenta per la fede cristiana “protetta” dai Templari:

Le interpretazioni e i significati del Quadrato Magico SATOR sono numerosissime, nessuno però migliore o più attendibile dell’altro, dal momento che si tratta di un simbolo che si radica a fondo nella Storia dell’uomo, dai più recenti ritrovamenti alle sue variazioni numeriche alle versioni “gemelle” sparse in tutto il mondo, dalla Cina Imperiale alle tavole che si trovano sulle pareti della Sagrada Familia a Barcellona.

TENET sarà una “questione di tempo”

Tornando al TENET a cui si riferisce Nolan, siamo di fronte ad una parola palindroma che rappresenta il cuore simbolico del quadrato. Stando poi a ciò che vediamo nel trailer, sembra che la parola bifronte stia ad indicare la non linearità dello scorrere del tempo. Negli ultimi secondi del video, infatti, vediamo che i due protagonisti (Washington e Robert Pattinson) dicono di trovarsi in una situazione che non è ancora avvenuta.

Dopo il tempo che si riavvolge in Memento, il tempo che si dilata e si inspessisce su più piani narrativi in Inception, il tempo che si contrae e si espande in Interstellar, il tempo di aria, mare e terra in Dunkirk, ancora una volta Christopher Nolan sembra intenzionato a giocare con la dimensione, rendendola questa volta “bifronte”.

Il tempo e la sua variabilità, ancora una volta, saranno quasi certamente il cuore del film di Nolan, il perno intorno a cui ruoterà la sua nuova e complessa architettura narrativa. Uno scorrere non lineare, né circolare, ma a doppia direzione, proprio come il suo titolo, il palindromo Tenet.

Tenet, il trailer