Unknown – Senza identità: il film è ispirato ad una storia vera?

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Negli ultimi anni l’attore Liam Neeson si è affermato come uno dei grandi interpreti dei thriller d’azione. Da Io vi troverò a La preda perfetta, da L’uomo sul treno – The Commuter fino a Run All Night, questi si è distinto per presenza scenica e grandi abilità con il genere. Un altro titolo appartenente a questa categoria è Unknown – Senza identità, diretto nel 2011 da Jaume Collet-Serra, qui alla sua prima di quattro collaborazioni con Neeson e noto anche per i film Orphan e Jungle Cruise.

Anche in questo caso i due danno vita ad un racconto ricco di suspence e ritmo. Unknown – Senza identità è infatti un thriller psicologico che racconta la storia del dottor Martin Harris (Liam Neeson), un biochimico sopravvissuto a un incidente stradale, solo per scoprire che la sua vita è stata stravolta. Una serie di interrogativi esistenziali lo assillano quando si rende conto di non avere più alcun legame con la vita che conduceva prima dell’incidente.

Il film, tuttavia, non solo gioca con la mente del protagonista, ma anche con quella degli spettatori, mentre il dottor Harris cerca di risolvere il mistero della sua identità attuale. Allo stesso modo, il tema cospirativo del film suscita la curiosità degli spettatori riguardo alla sua origine. È basato su una storia vera? Scopriamolo.

Liam Neeson e Diane Kruger in Unknown - Senza identità

La trama di Unknown – Senza identità

Come si diceva, il protagonista del film è il dottor Martin Harris, il quale si reca a Berlino assieme alla moglie Elizabeth per partecipare a un convegno scientifico sulle biotecnologie. Mentre stanno per raggiungere l’hotel, l’uomo si accorge che manca all’appello una delle sue valigie: così prende in fretta e furia un taxi per tornare in aeroporto a recuperare la borsa. Tuttavia, prima che possa arrivare a destinazione, Martin rimane coinvolto in un incidente stradale che lo fa precipitare da un ponte in un fiume.

La tassista Gina, dopo averlo messo in salvo, si dà alla fuga, mentre il dottore viene portato d’urgenza in ospedale, dove rimane in coma per quattro giorni. Al suo risveglio, Martin ha difficoltà a ricordare chi sia, ma poi finalmente i ricordi tornano. Il dottore si precipita quindi nell’albergo dove lo attende la moglie, ma con sua grande sorpresa qualcuno ha preso il suo posto e persino Elizabeth sembra non riconoscerlo.

Convinto di non essere pazzo, Martin si mette sulle tracce di Gina, l’unica che ha assistito all’incidente e che può aiutarlo a provare la sua identità. Ben presto, egli si troverà coinvolto in una vicenda più complessa del previsto, che lo vede al centro di un complotto impensabile eppure particolarmente concreto.

Unknown - Senza identità spiegazione finale

Unknown – Senza identità è basato su una storia vera?

La risposta è no, Unknown – Senza identità non è basato su una storia vera né su una persona reale. Tuttavia, è tratto dal romanzo francese del 2003 di Didier Van Cauwelaert, pubblicato con il titolo “Out of My Head”. Il libro è così stato trasformato in una sceneggiatura per il film da Oliver Butcher e Stephen Cornwell.

Riguardo a Neeson e al loro rapporto professionale in crescita, ha anche affermato: “La pensiamo molto allo stesso modo in questo senso. Lui ama i thriller, ama lo stile alla Agatha Christie, a volte persino i thriller nordici, le serie TV e quant’altro”. Serra e Neeson, come diretta conseguenza della loro visione condivisa dei generi cinematografici, hanno una comprensione reciproca che traspare nei loro lavori collaborativi, tra cui Unknown – Senza identità.

In un’altra intervista, ha anche menzionato il messaggio più profondo che il film cerca di evocare, ovvero quello dell’identità e del valore. Unknown – Senza identità mostra infatti come la lotta sia caratteristica del desiderio di dimostrare che una persona vale più di ciò che viene rappresentato davanti al mondo.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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