beatles

Arriva in sala il prossimo 26 settembre Yesterday, l’ultimo film di Danny Boyle, scritto da Richard Curtis, che è una vera e propria ode d’amore ai Beatles e alla loro musica.

Era il 6 luglio 1957 quando a Woolton due giovani di Liverpool, Paul McCartney e John Lennon, si incontrarono per la prima volta. Da quella stretta di mano la storia della musica venne completamente riscritta, e ancora oggi intere generazioni di ascoltatori continuano a cantare a squarciagola e scuotere i capelli al ritmo della musica dei Beatles. L’onda della Beatlemania è uno tsunami: tutto prende e tutto avvolge, investendo di significati nuovi sentimenti universali.

Le loro canzoni danno voce e forma alle nostre emozioni, sostituendosi a mille, inutili, parole. Forse è anche per questo se il cinema, le serie televisive e gli spot pubblicitari hanno da sempre stipulato con la discografia dei Fab Four un rapporto di reciproco scambio simbiotico; se da una parte il loro impiego (anche sotto forma di cover, visto i costosi diritti di utilizzo) ha fatto conoscere la musica dei Beatles alle nuove generazioni, dall’altra la grandezza delle loro canzoni ha determinato il successo di un brand, come è successo nel 1987 quando le vendite della Nike sono esplose dopo la messa in onda di un celebre spot con “Revolution” in sottofondo.

Ma dove possiamo trovare le musiche dei Beatles in un oceano così come vasto come quello dell’offerta tele-cinematografica? Scopritelo qui di seguito.

BECAUSE

È una delle canzoni più trasognanti dei Beatles. Una forza onirica capace di dialogare direttamente con il nostro inconscio. Lo sapeva bene Sam Mendes che la usa nell’iconica scena del suo capolavoro American Beauty con la giovane Angela (Mena Suvari) immaginata da Lester (Kevin Spacey) distesa nuda e ricoperta da petali di rose.

I WANT TO HOLD YOUR HAND

L’esordio dei Beatles è fatto perlopiù di canzoni semplici che parlano di desideri, cuori che battono o amori rotti sul nascere. La timidezza e l’impossibilità di concretizzare il proprio sentimento di “I Want to hold your hand” enfatizza gli umori predominanti nella scena a cui fa da sottofondo (sebbene per pochi secondi) in Mad Men (nell’episodio “Luoghi Lontani” Don Draper la fischietta in auto mentre torna a casa). La serie di Matthew Weiner prende in prestito dalla discografia dei Beatles anche “Tomorrow never knows” (5×08) pagandola cifre esorbitanti. Al cinema “I Want To Hold Your Hand” compare nel film del 2012 Not Fade Away diretto e scritto dall’ideatore dei Soprano David Chase, mentre in TV è facilmente riconoscibile nello spot delle merendine Kinder Brioss.

ALL YOU NEED IS LOVE

Per chi è cresciuto negli anni Novanta, “All you need is love” vuol dire solo una cosa: Stranamore. La sigla del programma di Alberto Castagna è stata il primo approccio di molti alla musica dei Beatles. Inno all’amore come forma di unione, dallo spot della Coca-Cola, al più recente contro il fenomeno degli hater promosso da Sprite (senza dimenticare quello di Tiffany &co. dove il brano è reinterpretato da St. Vincent) dove c’è un messaggio di pace e cuori c’è “All you need is love”. Al cinema la canzone fa la sua comparsa nel film sull’amore per antonomasia: Love Actually di Richard Curtis. Oltre a fare da sottofondo al matrimonio tra Juliet (Keira Knightley) e Peter (Chiwetel Ejiofor), “All you need is love” è il brano cantato alla recita della piccola Olivia in Immagina che con Eddie Murphy.

HEY JUDE

Scritta da Paul McCartney per Julian Lennon (figlio di John) durante la separazione dei suoi genitori, “Hey Jude” è una canzone sulla paura per l’imminente rottura famigliare che in Wes Anderson tramuterà in prologo per la sua fiaba dedicata a un’altra famiglia disfunzionale: quella dei Tenenbaum. Il brano è qui eseguito dalla Mutato Muzika Orchestra.

YESTERDAY

È LA canzone dei Beatles. Due minuti scarsi per un’infinità di emozioni. Inno sulla potenza del ricordo, il brano nei primi anni Novanta ha fatto da sottofondo allo spot della pellicola Kodak, capace di eternare la memoria sotto forma di fotografia. Ma le note di “Yesterday” fanno da ponte con il passato anche per il personaggio di Noodle in C’era una volta in America di Sergio Leone in una delle scene più commoventi del film.

BABY YOU’RE A RICH MAN

Nel mondo di Mark Zuckeberg, “Baby you’re a rich man” non è il titolo di un brano; è una constatazione. Non c’era canzone migliore per chiudere il film di David Fincher The Social Network. Tra le mani di Fincher, la richiesta di amicizia inviata da Zukeberg a Erica, la ragazza che ha dato il via alla costruzione dell’impero di Facebook, trova dunque nel brano dei Fab Four il suo perfetto doppio musicale.

BLACKBIRD

I fan di E.R li riconosci subito: sono quelli che alle prime note di “Blackbird” pensano immediatamente alla seconda stagione del loro medical-drama preferito. La canzone che la dottoressa Susan Lewis intona alla piccola Susie alla fine del quinto episodio intitolato “Il tesorino della zia” (e già sentito nella puntata “Maternità” quando Chloe partorisce Susie) è proprio “Blackbird” dei Beatles.

HERE COMES THE SUN e DRIVE MY CAR

Tra i brani usciti dalla fucina dei Beatles, “Drive my car” e “Here comes the sun” sono probabilmente quelli più utilizzati nel campo della pubblicità. Il primo lo si può ascoltare nello spot Boss Orange di Hugo Boss con Sienna Miller e in quello di Q8 Italia. Oltre che nella pubblicità di Allianz assicurazione (e in quella di Mark & Spencer del 2012 reinterpretata da Gary Barlow), il secondo è presente nell’ottavo episodio della serie TV prodotta e creata da Martin Scorsese e Mick Jagger, Vinyl.

ACROSS THE UNIVERSE

Il brano del 1970 non solo ha ispirato l’omonimo musical di Julie Taymor con Jim Sturgess ed Evan Rachael Wood, ma ha fatto capolino sul grande schermo già nel 1998 grazie a Fiona Apple che ne ha registrata una cover per il film Pleasentville con Tobey Maguire e Reese Witherspoon.

EIGHT DAYS A WEEK

Nel 2016 Ron Howard porta sugli schermi un interessante documentario sui Beatles intitolandolo Eight Days a Week. Il titolo prende spunto dall’omonima ballad pubblicata nel 1964 che i fan di Scrubs avranno subito riconosciuto come il brano eseguito dai “The Butties” al matrimonio di Carla e Turk.

Tenete dunque le orecchie sempre all’erta perché quando meno ve lo aspettate, ecco che le voci di Paul, John, Ringo e George vi colpiranno al cuore. Perché non c’è film, da Atomica Bionda (“Hey Bulldog”) a Yes Man (“Cant’ buy me love”) passando per Rain Man (“I Saw Her Standing There”) e Una pazza giornata di vacanza (“Twist and Shout”), o serie TV (Glee con “Hello Goodbye”) e spot che resista alla Beatlemania.