Due donne - Passing recensione film netflix
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Presentato nella selezione ufficiale della Festa del Cinema di Roma, Due donne – Passing è il primo lavoro dietro la macchina da presa di Rebecca Hall. L’attrice britannica che ha lavorato con registi del calibro di Woody Allen e Christopher Nolan, candidata ai Golden Globe nel 2009 per Vicky Cristina Barcelona, oggi decide di dirigere una storia sua, di cui è anche sceneggiatrice e produttrice, ispirandosi all’omonimo romanzo del 1929 di Nella Larsen, figlio del cosiddetto “Rinascimento di Harlem”, movimento di affermazione dei diritti degli afroamericani alla fine degli anni Venti. Il film ha partecipato al Sundence Film Festival e ora arriva a Roma, prima di sbarcare su Netflix a novembre.

 
 

Due donne – Passing: la trama

New York, fine anni Venti. Irene Redfield, Tessa Thompson, e Clare Kendry, Ruth Negga, sono due donne di colore, ex amiche d’infanzia ad Harlem. Si incontrano di nuovo per caso molti anni dopo. Hanno fatto scelte di vita molto diverse: Clare ha sposato John, Alexander Skarsgård, un bianco benestante, e ora vive a Chicago. Per poter far ciò, però, ha dovuto pagare un prezzo molto alto e mantenere un grande segreto. Irene vive ancora ad Harlem, suo marito Brian, André Holland, è un medico di colore e lei un’attivista per i diritti degli afroamericani. Non potrebbero essere più diverse. Irene pensa di non rivedere più Clare, ma questa insiste e alla fine Irene accetta. L ‘arrivo di Clare sconvolge gli equilibri in famiglia. La donna in compagnia di Irene e dei suoi si sente di nuovo libera. Ha un fascino magnetico, che conquista gli amici, i figli di Irene e non lascia indifferente neppure il marito. Irene si chiede se non abbia commesso un errore a riallacciare i rapporti con Clare.

Due donne – Passing, ovvero, passare per ciò che non si è

Due donne - Passing film recensione
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Era complicato rendere con una traduzione il termine “passing”. Così, in italiano il titolo del film diventa: Due donne. In realtà, quel “passing” ben riassume il cuore del film. Si tratta di una pratica in uso nell’America anni Venti da  parte di quelle persone di colore la cui carnagione non molto scura poteva facilmente essere scambiata per bianca, magari con l’aiuto di un po’ di trucco. Ciò facilitava l’integrazione sociale in un paese ancora fortemente razzista, in cui i neri erano spesso oggetto di attacchi e aggressioni violente. “Passing” è dunque la scelta fatta dalla protagonista del film, Clare, che pur di elevarsi socialmente, ma soprattutto, di ottenere l’accettazione della società, rinuncia a sé stessa, alla libertà di esprimere e vivere la propria identità. Una scelta radicale, che la porta a negare sé stessa in nome del bisogno di essere accettata e amata. Una scelta che però è sempre più difficile da sopportare. Ecco perché l’incontro con Irene rappresenta per Clare una via di fuga, una boccata d’ossigeno che le è via via sempre più necessaria. Irene è l’opposto: orgogliosa delle proprie origini, della propria storia e animatrice di un comitato per i diritti degli afroamericani. Appare forte quanto l’altra è fragile, insicura e sempre in cerca delle lusinghe del prossimo. Ma Irene è anche una donna dall’animo sensibile e non riesce a restare indifferente di fronte alla visibile sofferenza dell’amica. Due donne – Passing non è solo un film sul razzismo, ma su due modi opposti di vedere il mondo: accettazione passiva e ribellione, finzione e autenticità, bianco e nero – e il film non poteva che essere in un elegante bianco e nero non solo esteticamente accattivante, ma simbolo perfetto di questa dicotomia.

In Due donne – Passing, tutti nascondono qualcosa

D’altra parte, però, Clare non è l’unica a fingere. Anche Irene nasconde qualcosa. Così come vorrebbe nascondere ai suoi figli la realtà di un paese razzista in cui gli afroamericani rischiano la vita per il colore della propria pelle. Forse è proprio questo che accomuna e fa sentire vicine, nonostante tutto, due donne così diverse. Inoltre, anche Brian, forse, non ha detto proprio tutto a sua moglie. Nascondere, nascondersi è un elemento che percorre tutto il film e interessa più personaggi, creando anche una sottile suspense.

Due donne - Passing film 2021Uno stile elegante e accattivante per un esordio con personalità

Rebecca Hall ha poi uno sguardo molto attento e raffinato. Cura i dettagli, si concentra su visi ed espressioni significative, ma crea anche una sua poetica delle immagini: la neve, le foglie che cadono, i fasci di luce che inondano il campo. Riesce bene a ricreare le atmosfere della New York della Grande Depressione inserendovi un tocco originale.

Il risultato è un film piacevole da guardare, elegante, un film diretto da una donna, che mette al centro le donne con due ruoli femminili accuratamente delineati, interpretati da due protagoniste talentuose e molto in parte. Tessa Thompson, una conferma, si era già misurata con un affresco d’epoca in Sylvie’s Love.

Quello di Rebecca Hall è uno sguardo rivolto verso il passato, ma di straordinaria attualità, ora che si sta conoscendo un nuovo “rinascimento” dei movimeti per i diritti degli afroamericani. Un invito all’autenticità e all’orgoglio delle proprie radici. Un buon esordio che fa ben sperare per il futuro.