La cour de babel

 

Fuori concorso è stato presentato oggi al Festival del Film di Roma il film/documentario La cour de Babel di Julie Bertuccelli a seguito della premiazione della sezione Alice nella Città.

La cour de Babel, tradotto come La Scuola di Babele, inizia con il primo giorno in una Classe d’Inserimento in una scuola media di un gruppo di ragazzi dagli 11 ai 16 anni che sono appena arrivati in Francia. La narrazione segue questa classe per tutto l’anno scolastico in un’istituto di Parigi, dove gli alunni provenienti da Serbia, Cina, Venezuela, Senegal e tanti altri paesi si ritrovano non solo ad imparare il francese ma a cercare di essere dei francesi, migliorando e imparando con la speranza di integrarsi con gli altri che , in un età di pre-adolescenza, non sono per nulla aperti ad accogliere “il nuovo”.

In questa classe multietnica gli studenti ,che più diversi tra loro non potrebbero essere, si ritrovano a fraternizzare e a darsi spalla, uniti dalle stesse difficoltà di ricominciare una vita, che anche se in giovane età, non è cosa semplice. Ognuno con i propri problemi, per i quali sono scappati o sono stati attirati in Francia e tutti con un bagaglio culturale e di classiche inquietudini adolescienziali, tra cui la totale perdita di punti di riferimento, spessi dovuti all’assenza dei genitori, la classe messa insieme da Julie Bertuccelli è un perfetto ritratto dell’integrazione difficile dei giovani nelle scuole e nella società.

La cour de babel

Con tanto entusiasmo, pochi preconcetti e un’infinità di domande sulla natura stessa della vita, La Cour de Babel è un documentario innocente e sincero che lancia un messaggio di speranza in un periodo non proprio facile.

La cosa che più colpisce e stupisce è la verità di questo racconto: Julie Bertuccelli ha incontrato la classe dell’istituto Grange-aux-Belles di Parigi mentre presiedeva la giuria di un concorso di cinema per ragazzi ed è rimasta affascinata da questo microcosmo di emozioni e obbiettivi comuni, che non poteva non raccontarlo.

Strutturato come un documentario, con piani stretti sui volti dei ragazzi e piccole storie di vita quotidiana, La Cour de Babel è il prodotto perfetto per concludere la sezione Alice nella Città, che ha avuto una partecipazione straordinaria da parte delle scuole anche quest’anno. Un messaggio sull’importanza delle classi d’accoglienza , che ad esempio in Italia sono molto poche, e sul ruolo fondamentale della scuola e dell’educazione nell’integrazione.

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