Ladri di Cadaveri recensione film

A partire da un’idea perversa e divertente, John Landis torna a lavorare in Inghilterra portando sulla schermo la storia (vera) di Burke & Hare (Ladri di Cadaveri!) due criminali che uccidevano persone innocenti per vendere i loro corpi alla ricerca medica. Arriva al cinema Ladri di Cadaveri! A partire da queste due figure realmente esistite, Landis trasforma i due disgustosi criminali in due eroi romantici aiutato soprattutto dallo humor nero tipicamente inglese della sceneggiatura, e da due grandissimi interpreti che danno volto ai protagonisti: Andy Serkis e Simon Pegg, perfettamente a loro agio in questo genere di ruolo.

Ladri di Cadaveri, il film

La forza di Ladri di Cadaveri si trova proprio in questa coppia affiatata che trova il giusto equilibrio tra cinismo e autocoscienza, lasciando spazio alle azioni più nobili e a quelle di contrario più efferate e odiose, senza perdere di vista nemmeno per un omicidio lo spirito grottesco con cui Landis racconta la storia. I personaggi di Burke e Hare trovano la loro perfetta collocazione ad Edimburgo, sudicio, umido ma affascinante sottofondo di questa storia. Come Londra ha il suo Jack lo Squartatore, Edimburgo ha questi due loschi figuri che, almeno nel film, riescono a catturare l’attenzione del pubblico strappando più di una risata. La regia di Landis come al solito mette e segno un colpo vincente e le risate, dalle più grasse alle più sottili, non si lasciano attendere.

Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma del 2010, Ladri di Cadaveri (titolo originale Burke & Hare) si fregia di un ottimo cast, accanto ai protagonisti già citati troviamo infatti Tom Wilkinson, Tim Curry e Isla Fisher, forse l’unica un po’ a disagio in questa commedia travestita da thriller che tiene lo spettatore con il fiato sospeso … dalle risate.