Tom Hardy era “depresso” per essere uscito da Suicide Squad

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Quando il cast di Suicide Squad venne annunciato, nel dicembre del 2014, Tom Hardy faceva parte del mucchio selvaggio, sulla carta nei panni di Rick Flag, braccio destro di Amanda Waller (Viola Davis).

Poco dopo però l’attore lasciò il progetto per problemi di incompatibilità, dal momento che era impegnato sul faticosissimo set di Alejandro González Iñárritu, per The Revenant.

Intervistato da Collider, Hardy ha dichiarato di essere ancora triste, depresso, per aver perso l’occaisone di esserein Suicide Squad: “Se ero depresso? Certo che lo ero. Odio perdere un lavoro. Ho continuato a lamentarmi del fatto che mi prendevano soldi su base giornaliera. In realtà andava bene per il mio personaggio”.

All’epoca, si era detto che Hardy avesse scelto di abbandonare il film dopo aver letto la sceneggiatura. Ma adesso l’attore ha confermato che il suo rifiuto è nato dai cambiamenti subiti dal film di Inarritu in corsa. “Ci sono elementi molto pratici che mi hanno fatto abbandonare Suicide Squad. SI è trattato del film di Alejandro che ha prolungato le riprese per tre mesi a Calgari, e poi siamo tornati in Patagonia, e in Alaska per girare The Revenant, che nel frattempo è diventata una bestia molto più grande di quello che era, ma è allo stesso tempo eccezionale. Non avrei potuto farli entrambi, inoltre per uno avevo la barba, non potevo conciliarli, quindi ho lasciato Suicide Squad e ho lasciato il ruolo a Joel Kinnaman, che farà un lavoro magnifico. C’è stato solo il fatto di dover lasciare, ma va bene così”.

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Il film, diretto da Alejandro Gonzalez Inarritu, vede protagonista Leonardo DiCaprio al fianco di Tom Hardy.

Trama: Nel 1823 il cacciatore di pelli Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) si unisce alla Rocky Mountain Fur Co. per avventurarsi in un territorio inesplorato in cerca di nuove pelli. Dopo essere stato aggredito da un grizzly che lo ha quasi ucciso, l’uomo viene preso in custodia da due volontari della compagnia, il rude mercenario John Fitzgerald e il giovane Jim Bridger, futuro “Re degli Uomini delle Montagne”. Quando gli indiani assaltano il loro accampamento, Fitzgerald e Bridger abbandonano Glass al suo destino dopo averlo derubato delle armi e degli oggetti di sua proprietà. Isolato, privo di difese e furioso, Glass giura di sopravvivere per vendicarsi.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

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