AFI

Subito dopo le classifiche dei dieci migliori film del 2016 rilasciate da alcuni importanti gruppi mediatici quali National Board of ReviewCritics ChoiseLos Angeles Film Critics Association finalmente anche l’American Film Institute (AFI) ha reso nota la propria top ten ufficiale per l’anno in corso. Di seguito riportiamo l’elenco:

 
  • Arrival
  • Fences (Barriere)
  • Hacksaw Ridge
  • Hell or High Water
  • La La Land
  • Manchester by the Sea
  • Moonlight
  • Silence
  • Sully
  • Zootropolis 

Non stupisce affatto trovare all’interno della top ten dell’AFI una pellicola come La La Land, musical diretto da Damien Chazelle già favorito alla corsa agli imminenti Accademy Awards, perfettamente in linea con altri grossi progetti quali lo sci-fi Arrival di Denis Villeneuve piuttosto che l’attesissimo Silence di Martin Scorse e il pacifista Hacksaw Ridge di Mel Gibson. In lista anche il piccolo-grande capolavoro di Clint Estwood Sully così come il campione d’incassi animato Zootropolis, preferito al più recente Oceania.

La la Land è il miglior film per i New York Film Critics 2016

Il drammatico Manchester by the Sea diretto da Kenneth Lonergan e interpretato dalla coppia Michelle Williams-Casey Affleck sembra anch’esso pronto a far parlare di se, allo stesso modo in cui il neo-western di frontiera Hell or High Water con Chris Pine e un redivivo Jeff Bridges è quanto di più fresco e sorprendete si sia visto sul grande schermo di recente. Fances segna poi la terza prova di regia di Dezel Washington dopo Antwone Fisher (2002) The Grat Debaters (2007), annunciandosi come un prodotto quantomeno in linea con la poetica di un attore che ha dimostrato di saper fare il suo mestiere sia davanti che dietro la macchina da presa.

Moonlight di Berry Jenkins si porta invece sullo scottante tema dell’omosessualità allineano di un ambiente di emarginati sociali e in cui la tossicodipendenza domina su ogni cosa. La classifica stilata dall’AFI appare per il 2016 decisamente più coerente rispetto a quella degli scorsi anni, tornando a favorire un’eterogeneo gruppo di opere di indubbia qualità che abbia già avuto modo di apprezzare o che presto vedremo sul grande schermo.

Fonte: AFI