cinecomic black panther

La costumista Ruth Carter ha parlato della prima volta che Chadwick Boseman ha indossato il costume di Black Panther. L’attore statunitense, che ha raggiunto la fama internazionale proprio grazie al ruolo di Pantera Nera nel cinecomic Marvel del 2018, è scomparso lo scorso 28 Agosto dopo aver combattuto segretamente contro un cancro al colon per circa quattro anni.

Ruth Carter, che per il suo lavoro in Black Panther ha vinto anche un Oscar nel 2019, aveva già lavorato con Boseman nel film Marcia per la libertà del 2017, in cui l’attore ha interpretato il giovane avvocato Thurgood Marshall, primo afroamericano nominato giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America. Adesso, in una recente intervista con People, la costumista ha voluto omaggiare la memoria di Boseman parlando della prima volta che ha indossato il costume di T’Challa.

Naturalmente, all’epoca il costume dell’eroe non era ancora stato definito nel dettaglio e nessuno poteva immaginare l’impatto che il personaggio e Boseman avrebbero poi avuto sulla comunità afroamericana. Addirittura, Carter non era così sicura del suo lavoro, ma cambiò subito idea non appena l’attore indossò l’abito per la prima volta. “Chiamai Chadwick e gli chiesi di indossare il costume. Dovevamo vedere se c’erano problemi o altre cose del genere”, ha spiegato la costumista. “Quando entrò nel costume e si coprì il volto con l’elmetto, fu un momento davvero magico. Fu come vedere realmente i poteri di questi supereroi. Capii veramente perché hanno un impatto così grande sulle persone… ed è perché sembrano veramente questi eroi che interpretano.”

Quel momento si sarebbe rivelato il catalizzatore del look che ha poi ispirato gli spettatori e i fan di tutto il mondo. Grazie alla loro precedente esperienza in Marcia per la libertà, la fiducia è stata alla base della rinnovata collaborazione tra Ruth Carter e Chadwick Boseman per Black Panther. Stando a quanto spiegato sempre dalla costumista, Boseman non ha mai dubitato di lei e delle sue capacità: lo spirito collaborativo dell’attore ha influenzato positivamente il lavoro di Carter, che ogni giorno – come raccontato dalla stessa – veniva accolta da un suo sorriso e da un suo abbraccio.