Diane Keaton ha rivelato di non aver apprezzato Il Padrino – Parte III all’epoca della sua uscita nelle sale. Il capitolo finale della pluripremiata e acclamata trilogia non è stato accolto bene come i suoi predecessori, e ancora oggi è considerato l’anello debole della saga. Nel 1972, all’epoca dell’uscita del primo Il Padrino, Diane Keaton era ancora un’attrice sconosciuta e il film di Francis Ford Coppola segnò la sua seconda esperienza sul grande schermo. Sei anni dopo, nel 1978, conquistò l’Oscar come migliore attrice protagonista grazie a Io & Annie di Woody Allen.

Kay Adams, il personaggio interpretato da Keaton nella saga de Il Padrino, è ricordato come uno dei personaggi che si sono maggiormente evoluti nel corso dei tre film. Di recente è stata confermata una nuova versione de Il Padrino – Parte III, completamente restaurata, con un nuovo inizio e un nuovo finale, che utilizzerà il titolo pensato in origine da Francis Ford Coppola, ossia Mario Puzo’s The Godfather, Coda: The Death of Michael Corleone, il titolo scelto inizialmente da Coppola, prima che i dirigenti dello studio lo semplificassero per l’uscita nelle sale del 1990. Il film uscirà nelle sale USA a dicembre, seguito da una versione VOD e Blu-Ray.

In una recente intervista con Variety, Diane Keaton ha elogiato il nuovo taglio del film, e ha anche rivelato che di non aver mai particolarmente apprezzato la versione originale del 1990: “Guardare la nuova versione è stato uno dei momenti più belli della mia vita guardarlo. È stato un sogno che finalmente è diventato realtà. Ho visto il film sotto una luce completamente diversa. Quando l’ho visto la prima volta, non ero veramente convinta. All’epoca dell’uscita in sala non sembrava funzionasse bene e le recensioni non furono eccezionali. Ma Francis ha lavorato nuovamente all’inizio e alla fine e, lasciatemelo dire, adesso funziona alla perfezione. Non so perché le persone non lo apprezzassero, ma di certo io ero uno di loro. Cosa c’era di sbagliato in me? Perché non mi è piaciuto prima? Eppure, era così.”

La riedizione de Il Padrino – Parte III

La riedizione de Il Padrino – Parte III avrà luogo in occasione del 30esimo anniversario dell’uscita del film al cinema e, sulla base delle dichiarazioni di Coppola, sarà molto più vicina alla sua visione originale del film. È facile intuire perché i dirigenti, all’epoca, scelsero di cambiare il titolo del film: non solo per seguire la logica degli altri due titoli del franchise, ma anche – e soprattutto – per evita il principale spoiler sulla trama, ossia la morte di Michael Corleone. Ora, circa tre decenni dopo, è chiaro che non ci sia più nulla che possa rovinare la visione allo spettatore.

Francis Ford Coppola ha completamente restaurato il film insieme ai suoi editori, aggiungendovi un nuovo inizio, un nuovo finale e anche delle riprese alternative di alcune scene, oltre a nuovi spunti musicali. Coppola ha definito la nuova versione del film una “conclusione più appropriata alla storia dei Corleone”.

A proposito della Director’s Cut de Il Padrino – Parte III, Coppola aveva dichiarato: “È un riconoscimento nei confronti del titolo di Mario e del mio titolo preferito, nonché delle nostre intenzioni originali in merito a ciò che poi divenne Il Padrino – Parte III. Per questa nuova versione del capitolo finale della trilogia, ho creato un nuovo inizio e una nuova fine e ho riorganizzato alcune scene, inquadrature e spunti musicali. Con queste modifiche, con il filmato e il suono ripristinati, si tratta per me di una conclusione più appropriata per Il Padrino e Il Padrino – Parte II. Sono grato a Jim Gianopulos e alla Paramount per avermi permesso di rivisitare il film.”