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Inizialmente previsto, come suo solito, per la metà di maggio, anche il Festival di Cannes ha infine dovuto cedere all’emergenza Covid-19. A lungo i dirigenti hanno cercato di salvare la 73ª edizione del più importante festival cinematografico, inizialmente ripensando il tutto tra la fine di giugno e i primi di luglio. Con il complicarsi della situazione mondiale, tuttavia, è risultato evidente che dar vita al Festival, facendo allo stesso tempo rispettare le norme di sicurezza, era un compito troppo rischio.

 

Per questo motivo, l’edizione 2020 del Festival è stata definitivamente annullata. Il direttore artistico Thierry Fremaux ha però annunciato che la dirigenza ha aperto trattative con alcuni altri importanti festival cinematografici, da Toronto a New York, da Roma a Telluride, manifestando l’intenzione di presentare presso questi i film che avrebbero dovuto far parte della propria Selezione Ufficiale, i quali manterranno però l’etichetta di Cannes 2020.

Nei giorni precedenti, Fremaux aveva annunciato l’intenzione di rivelare ugualmente quelli che sono i film che compongono la Selezione Ufficiale. 56 titoli selezionati a fronte di circa 2067 candidati, per quella che stando alle parole del direttore artistico avrebbe potuto essere “una delle edizioni più belle degli ultimi anni, con film in grado di rappresentare le diversità che compongono il nostro mondo“.

Ecco dunque la Selezione Ufficiale del Festival di Cannes 2020:

  • The French Dispatch di Wes Anderson;
  • Last Words di Jonathan Nossiter;
  • True Mothers di Naomi Kawase;
  • Druk di Thomas Vinterberg;
  • Lovers rock di Steve McQueen;
  • Mangrove di Steve McQueen;
  • Summer of 85 di François Ozon;
  • The Real Thing di Kuji Fukada;
  • Les Hommes di Lucas Belvaux;
  • Peninsula di Yeon Sang-ho;
  • El olvido que seremos di Fernando Trueba;
  • ADN di Maïwenn;
  • Asa ga Kuru di Naomi Kawase;
  • Heaven di Hong Sang-soo;
  • Ammonite di Francis Lee;
  • Soul di Pete Docter;
  • Falling di Viggo Mortensen;
  • Broken Keys di Jimmy Keyrouz;
  • John And The Hole di Pascual Sisto;
  • Limbo di Ben Sharrock;
  • Here We Are di Nir Bergman;
  • Sweat di Magnus von Horn;
  • Teddy di Ludovic & Zoran Boukherma;
  • Truffle Hunters di Gregory Kershaw e Michael Dweck
  • Antoinette dans les Cévennes di Caroline Vignal;
  • Les Deux Alfred di Bruno Podalydès;
  • Un Triomphe di Emmanuel Courcol;
  • Le Discours di Laurent Tirard;
  • L’Origine du Monde di Laurent Lafitte;
  • Aya and the Witch di Goro Miyazaki;
  • A good man di Marie-Castille Mention-Schaar;

Fonte: FestivaldiCannes.com