In una nuova intervista, Quentin Tarantino ha spiegato perché il suo film dedicato a Luke Cage non ha mai visto la luce. Negli ultimi anni, il personaggio dei fumetti Marvel creato Roy Thomas, George Tuska, Archie Goodwin e John Romita Sr. è balzato all’attenzione del pubblico mainstream grazie all’omonima serie targata Netflix.

La fama del personaggio a livello mondiale, però, sarebbe potuta esplodere già nel corso degli anni ’90 proprio grazie a Tarantino, che in seguito al successo de Le Iene e Pulp Fiction aveva pensato di dirigere un film basato proprio sul supereroe mercenario.

Adesso, in una recente intervista in occasione del podcast di Amy Schumer (via Screen Rant), il regista ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a non realizzare più un film basato su “Luke Cage: Hero for Hire“, serie a fumetti del 1972 che segnò il debutto del personaggio.

Come spiegato da Tarantino, non si trattò all’epoca di problemi con la Marvel, né di problemi di produzione, ma bensì di una mera questione legata al casting: gli amici appassionati di fumetti del regista, infatti, continuavano a dirgli che il protagonista sarebbe dovuto essere Wesley Snipes – attore molto in voga negli anni ’90 -, mentre Tarantino voleva affidare la parte a Laurence Fishburne:

“Tutti i miei amici continuavano a dirmi: ‘No, no, no, amico. Deve essere Wesley Snipers’. E io dicevo ogni volta: ‘Sentite, a me piace Wesley Snipes, ma voglio dire… Laurence Fishburne è praticamente Marlon Brando. Penso che ‘Fish’ sia la persona giusta’.”

Tarantino ha rivelato che la sua idea di un film dedicato a Luke Cage è nata tra la fine della post-produzione de Le Iene e l’inizio della produzione di Pulp Fiction. All’epoca, Wesley Snipes era certamente più popolare di Laurence Fishburne, nonostante quest’ultimo avesse già recitato in film molto acclamati come Il colore viola e Boyz n the hood. Tarantino ha ammesso di aver pensato a Fishburne per il ruolo di Luke Cage dopo averlo visto recitare in King of New York di Abel Ferrara del 1990.

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