Lanterna Verde

Ryan Reynolds ha spiegato da dove nasce l’esigenza di continuare a prendersi gioco della sua esperienza in Lanterna Verde, il cinecomic del 2011 in cui l’attore canadese ha interpretato proprio Hal Jordan. Dopo l’uscita di X-Men le origini: Wolverine, in cui ha interpretato per la prima volta Wade Wilson, Reynolds ha provato nuovamente a farsi strada nel mondo dei supereroi interpretando il protagonista nel cinecomic DC diretto da Martin Campbell. Sfortunatamente, anche in quel caso la critica e il pubblico non sono stati dalla sua parte.

 

In una recente intervista con ComicBook in occasione della promozione di Free Guy – Eroe per gioco, Ryan Reynolds ha spiegato che il suo prendersi gioco di Lanterna Verde e del flop del film nasce dalla consapevolezza di quanto sia importante non prendersi mai troppo sul serio e di guardare alla propria carriera sempre con un certo distacco, in modo da essere in grado di accettare anche progetti che non sono stati accolti come si sperava.

“L’ho scritto nella sceneggiatura di Deadpool. Penso che il mio personaggio dica qualcosa del tipo: ‘Per favore, non rendere questo costume verde o animato’, quando viene spinto nella fabbrica dei supereroi o qualcosa del genere. E ho notato che mi faceva sentire bene fare luce su quell’esperienza per un secondo. Quindi non lo so… è solo qualcosa che ho sempre fatto. La cosa più importante che mi sia mai successa durante la mia carriera è ridere sempre di me stesso. E c’è un sacco su cui ridere… Ognuno fa i conti con questo genere di cose. La notte vai a dormire e pensi: ‘Questa cosa che ho fatto è stata veramente orribile, sciocca o ridicola”. Penso si possa provare tutto ciò per tante cose.”, ha dichiarato l’attore.

Da quando Reynolds è riuscito a “riscattarsi” grazie ai due film standalone dedicati a Deadpool, è diventato ancora più esplicito quando si è trattato di ridere di se stesso e dei suoi fallimenti; essendo Hollywood un’industria carica di pressioni, una mentalità del genere è forse necessaria per far fronte ai fallimenti nel migliore dei modi.