L'Uomo d'Acciaio recensione film

L’uomo d’acciaio è uscito nelle sale nel 2013, appena un anno dopo la conclusione della trilogia de Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan. All’epoca, erano numerose le speculazioni secondo cui il film di Zack Snyder era ambientato nel NolanVerse, con i primi trailer del film che in parte rievocano proprio le atmosfere delle pellicole del regista britannico dedicate a Batman.

Ora, è stato proprio Snyder a confermare che quando ha iniziato a sviluppare il riavvio di Superman nel 2010, aveva preso in considerazione l’idea che i due franchise fossero collegati. “Non era fuori discussione al 100%. Ne abbiamo parlato per un po’ di tempo”, ha ammesso il regista durante un’intervista con Josh Horowitz di MTV (via THR).

Ovviamente, se fosse davvero successo, il Superman di Henry Cavill avrebbe diviso la scena con John “Robin” Blake, il poliziotto che ha assunto il ruolo di Batman in assenza di Bruce Wayne, interpretato da Joseph Gordon-Levitt ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno. “Sarebbe stato Joseph. Il che avrebbe potuto essere bello”, ha detto Snyder, aggiungendo che capisce perché Nolan ha voluto tenere il suo franchise separato da tutto il resto. “Mi piace che i suoi film non siano stati infangati da altre iterazioni.”

Parlando invece del film che sarebbe poi diventato Batman v Superman: Dawn of Justice, Zack Snyder ha rivelato di aver considerato un altro attore per il ruolo del Crociato di Gotham prima di Ben Affleck, ossia Matthias Schoenaerts, l’attore belga noto per film quali Un sapore di ruggine e ossa, Suite francese, Via dalla pazza folla e Red Sparrow. 

“Ho parlato tanto con Matthias della parte. Non ha mai indossato davvero il costume, ma ho fatto un sacco di mock-up basati su di lui, perché Ben era ancora indeciso. E non lo biasimo. Tutti dovrebbero essere indecisi quando ti viene chiesto: ‘Vuoi interpretare Batman?’.”