I film originale della saga di Star Wars – al di là di quali potessero essere le idee di George Lucas – sono stati realizzati senza l’attualizzazione di un piano ben preciso e pare che la Lucasfilm abbia adottato la medesima strategia per la trilogia sequel.

A differenza della trilogia originale, però, sappiamo tutti quanto i film arrivati tra il 2015 e il 2019 siano stati penalizzati dalla coesistenza di visioni registiche tra logo contrastanti: il riferimento è, ovviamente, a J.J. Abrams e Rian Johnson, che avevano idee molto diverse in merito al franchise.

In una recente intervista con Collider, è stato proprio Abrams a riflettere sui tre episodi della trilogia sequel e sulla possibilità che, forse, un piano in atto stabilito fin dall’inizio avrebbe potuto giovare in maniera diversa alla conclusione della Saga degli Skywalker.

“Sono stato coinvolto in una serie di progetti in cui credevo di sapere in che direzioni sarebbero andate le cose. A volte ci sono cose che pensi che possano essere apprezzate e che in realtà non funzionano. Altre volte succede il contrario: un elemento a cui non avevi dato peso – che può essere un personaggio così come un determinato avvenimento – diventa improvvisamente una parte importante della storia”, ha spiegato Abrams.

“Ci sono progetti ai cui ho lavorato in cui avevamo delle idee che però non abbiamo elaborato a sufficienza, o semplicemente avevamo delle idee ma alla fine non ci è stato permesso di realizzarle nel modo in cui volevamo”, ha aggiunto. “Ho sperimentato tutti i tipi di situazione in cui pianifichi le cose in un certo modo e all’improvviso ti ritrovi a fare qualcosa che è totalmente l’opposto. A volte funziona, altre volte no. E può succedere che non funzioni sia quando hai pianificato le cose in un certo modo, sia quando sei consapevole di non averlo fatto.”

“Non sai mai veramente come possono andare le cose, ma se c’è una cosa che ho imparato, in alcuni casi passando per esperienze davvero pesanti, è che avere un piano è la cosa più importante, perché altrimenti non stai cosa stai mettendo in piedi”, ha ribadito il regista. “Se non hai un piano, non sai cosa enfatizzare. Perché se non conosci il destino dei personaggi e quell’aspetto inevitabile della storia, allora vali quanto vale la tua ultima scena, o la tua ultima battuta, o il tuo ultimo effetto speciale… quando tu sai che vuoi condurre lo spettatore verso il punto cruciale.”

Il futuro della saga di Star Wars

Di recente è stato confermato Rogue Squadron, primo film ad arrivare nelle sale dopo la conclusione della saga degli Skywalker. Il film, diretto da Patty Jenkins (regista di Wonder Woman), verrà distribuito nelle sale a dicembre 2021.

Oltre a Rogue Squadron, sappiamo che a Rian Johnson, regista de Gli Ultimi Jedi, è stata affidata la scrittura di una nuova trilogia basata su nuove storie e nuovi personaggi, ma su quel progetto non si hanno aggiornamenti da diverso tempo. In passato, anche ai creatori di Game of Thrones, David Benioff e D.B. Weiss, era stato affidato lo sviluppo di una trilogia parallela: sfortunatamente, il duo ha deciso poi di abbandonare il progetto.

In sviluppo c’è anche un misterioso film che sarà prodotto da Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, e che sarà scritto da Michael Waldron, sceneggiatore di Doctor Strange in the Multiverse of Madness