Durante una recente ospitata al Festival Internazionale della Letteratura di Berlino, la regista Lana Wachowski ha avuto la possibilità di parlare di Matrix Resurrections, spiegando il motivo che l’ha spinta a riportare indietro i personaggi di Neo (Keanu Reeves) e Trinity (Carrie-Ann Moss), entrambi morti durante gli eventi di Matrix Revolutions del 2003.

A quanto pare, la decisione di riportare in vita i due iconici personaggi è direttamente collegata alla vita privata della regista, che all’epoca della stesura dello script di Resurrections era alla ricerca di un modo per riuscire a superare alcuni grandi dolori personali. “Mio padre era morto, e poi erano morti anche un mio carissimo amico e mia madre. Non sapevo davvero come fare per elaborare quel tipo di dolore”, ha spiegato Lana.

“Non avevo mai sperimentato la morte così da vicino. Sapevo che le loro vite stavano per finire, eppure è stato lo stesso molto difficile. Il mio cervello è sempre stato alimentato dalla mia immaginazione e una notte, mentre piangevo e non riuscivo a dormire, all’improvviso è letteralmente esplosa nella mia mente questa storia. Non potevo più avere mio padre e mia padre con me, ma all’improvviso mi sono resa conto che potevo riavere Neo e Trinity, che sono probabilmente i due personaggi più importanti di tutta la mia vita.”

“È stato incredibilmente confortante avere di nuovo a che fare con quei personaggi, ed è stato in realtà anche molto semplice”, ha aggiunto la regista. “Molti potrebbero pensare che riportare in vita due personaggi morti potrebbe non funzionare. E invece io l’ho fatto! È stato un processo davvero semplice. Dopotutto, è questo che l’arte e le storie devono fare: darci conforto.”

Matrix Resurrections vedrà nel cast il ritorno di Keanu ReevesCarrie-Ann Moss e Jada Pinkett-Smith al fianco delle new entry Yahya Abdul-Mateen II, Neil Patrick Harris, Jonathan Groff, Jessica HenwickToby Onwumere e Christina Ricci. L’uscita nelle sale è fissata per il 22 dicembre 2021. Il nuovo capitolo del franchise sarà diretto da Lana Wachowski. La sceneggiatura del film è stata firmata a sei mani con Aleksandar Hemon e David Mitchell.