the book of vision

Un dietro le quinte speciale quello che Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, racconta in anteprima dopo la candidatura per i “Migliori effetti visivi VFX” di The Book of Vision, ricevuta insieme a Renaud Quilichini.

Conceptual visual designer, vfx supervisor, designer dei titoli di apertura e chiusura e disegnatore del poster del film, l’illustratore e fumettista italiano tra i più importanti svela il suo contributo al lavoro di Carlo S. Hintermann, prodotto da Terrence Malick.

“Abbiamo cercato di trarre il massimo dalle riprese sul set e di utilizzare il più possibile attori in carne ed ossa. Partendo da una materia prima così buona già in ripresa, aggiungere il materiale in digitale non ha potuto che esaltare le caratteristiche materiche del film.” Così LRNZ commenta una delle scene clou del film che evidenziano l’alto valore estetico, stilistico e visionario dell’opera di Hintermann.

Il film, che ha aperto la 35° edizione della Settimana Internazionale della Critica nell’ambito della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è una produzione Citrullo International dall’alto valore estetico, con un cast internazionale: Charles Dance, attore inglese star della serie TV Game of Thrones, Lotte Verbeek, molto nota al mondo delle serie TV (The Black List, Outlander, I Borgia), Sverrir Gudnason protagonista di Borg McEnroe, Isolda Dychauk (I Borgia, Faust, TwoGirls) e Filippo Nigro.

SINOSSI

Eva (Lotte Verbeek), una giovane e promettente dottoressa, abbandona la sua carriera per immergersi nello studio della storia della medicina e mettere in discussione tutto: la propria natura, il proprio corpo, la propria malattia e un destino che sembra segnato.
Johan Anmuth (Charles Dance) è un medico nella Prussia del Settecento, in bilico tra nuove spinte razionaliste e antiche forme di animismo. Book of Vision è il manoscritto capace di intrecciare le loro esistenze in un vortice ininterrotto. Lontano dall’essere un testo scientifico, il libro contiene le speranze, le paure e i sogni di più di 1800 pazienti: il medico prussiano sapeva come ascoltarli e il loro spirito vaga ancora tra le pagine, dove vita e morte fanno entrambe parte di un unico flusso. La storia di Anmuth e dei suoi pazienti darà così a Eva la forza per vivere appieno la propria vita, comprendendo che niente si esaurisce nel proprio tempo.