In Spider-Man: No Way Home ritroveremo il Peter Parker di Tom Holland costretto ad affrontare non soltanto lo svelamento della sua identità segreta, ma anche il fatto di essere stato incastrato per l’omicidio di Mysterio, che nonostante all’inizio di Far From Home si fosse presentato come un eroe, alla fine ha rivelato la sua vera natura da cattivo.

 

Proprio per questo, anche se Jake Gyllenhaal non tornerà nei panni del personaggio nel threequel, la sua “presenza” avrà ancora un certo peso sulla vita del giovane Peter. È innegabile che il Mysterio di Gyllenhaal si stato memorabile sotto molti aspetti, soprattutto dal momento in cui viene rivelata la verità alla base delle sue motivazioni.

Eppure, sembra che il celebre attore abbia avuto non poche difficoltà ad ambientarsi nell’universo Marvel. Ospite dello show di Howard Stern (via THR), Gyllenhaal ha ammesso che durante il primo giorno di riprese di Spider-Man: Far From Home ero così ansioso che continuava a dimenticare le battute. Ad aiutarlo, è stato proprio il suo giovane collega Holland.

“Stavo letteralmente impazzendo”, ha spiegato Jake Gyllenhaal. “C’era questa scena con Samuel L. Jackson, Tom Holland… insomma, un certo numero di attori. E ricordo che non riuscivo a ricordare le mie battute. Avevo fatto tabula rasa. Così sono andato da Tom e gli ho detto: ‘Amico, aiutami!’. E lui mi ha detto: ‘Va tutto bene, amico. Rilassati’. Mi sembrava fosse me in tante situazioni del passato. Forse mi ero caricato di troppa pressione perché amo davvero il mondo Marvel.”