Spider-Man: Across the Spider-Verse, al cinema sono disponibili più versioni del film con piccole differenze

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Spider-Man: Across the Spider-Verse potrebbe essere il primo film davvero “multiversale”. È emerso in rete infatti che diversi spettatori hanno visto in sala diverse versioni del film, che differiscono in piccolissime parti. Dopo qualche giorno di supposizioni, Andy Leviton – Associate editor per i film Spider-Verse – ha confermato che effettivamente è così.

In questo TWEET, ad esempio, vediamo dei video realizzati in occasione di proiezioni differenti in cui Miguel O’Hara/Spider-Man 2099 alle prese con la sua IA. Le scene riportano qualche piccola differenza, e chi ha postato i video a confronto dichiara di aver visto il film due volte, in cinema diversi, ma sempre sul territorio statunitense. Quindi si esclude la scelta, spesso verificatasi anche in passato, di operare una scelta di distribuzione specifica differenziata per Paese. Alcuni utenti di Twitter hanno segnalato anche altre differenze, riportando però le battute, leggermente diverse, dei personaggi, senza fornire il video come references.

Queste scelta tuttavia distributiva, se fosse consapevole e pianificata, prevederebbe un costo produttivo estremamente superiore rispetto a quello necessario per la finalizzazione di una sola versione del film. Oltretutto, se fosse una scelta consapevole e cosciente, perché non promuovere il film usando proprio questa caratteristica come un gancio? Esempio: “Quale versione di Spider-Man: Across the Spider-Verse vi capiterà in sala?”. Potrebbe essere una strategia promozionale che spinge le persone a tornare in sala “a caccia” della copia diversa, è invece la produzione tace su questo aspetto.

Potrebbe anche trattarsi in realtà di un easter egg nascosto nel film, quasi a voler stimolare la partecipazione del pubblico, offrendogli il primo film veramente multiversale, tanto da avere delle varianti esso stesso, a seconda della sala di elezione dello spettatore. Se davvero fosse così, sarebbe un esperimento rivoluzionario per il cinema in sala, oltre che una vera e propria follia, dal punto di vista economico, per la produzione.

Come ultimo elemento a completare questo quadro c’è da aggiungere che il film è stato effettivamente ridistribuito con delle impostazioni sull’audio ottimizzate. All’indomani dell’uscita in sala, c’erano state segnalazioni in diversi cinema in merito all’audio troppo basso del film nella sequenza iniziale dedicata a Spider-Woman di Gwen Stacy. Addirittura Chris Miller aveva chiesto ai cinema di trasmettere il film con un audio di 7.5 invece che di 7, ma alla fine il film è stato ridistribuito. Forse in occasione di questa ridistribuzione sono state apportate delle modifiche? Aspettiamo comunicazioni ufficiali.

Spider-Man: Across the Spider-Verse, il film

Sony Pictures Animation ha ingaggiato Joaquim Dos Santos (Voltron: Legendary Defender, La leggenda di Korra), il candidato all’Oscar Kemp Powers (Soul) e Justin K. Thompson (Piovono polpette) per dirigere il film, utilizzando una sceneggiatura scritta da Phil Lord e Chris Miller (che tornano anche come produttori insieme a Amy Pascal, Avi Arad e Christina Steinberg) in collaborazione con David Callaham (Shang-Chi e La Leggenda dei Dieci AnelliWonder Woman 1984).

Non è stato ancora confermato, ma sia Shameik Moore che la candidata all’Oscar Hailee Steinfeld dovrebbe tornare a doppiare rispettivamente Miles Morales e Gwen Stacy. Nel sequel dovrebbero ritornare anche gran parte degli attori che hanno prestato le loro voci nel primo film, tra cui Jake Johnson, Brian Tyree Henry, Lily Tomlin, Luna Lauren Velez, Zoë Kravitz, John Mulaney, Oscar Isaac e Kimiko Glenn. La voce del villain è, in originale, doppiata da Jason Schwartzman.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

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