Cate Blanchett e Selena Gomez saranno protagoniste del prossimo film di Brady Corbet insieme a Michael Fassbender. L’annuncio è emerso durante una masterclass al Cannes Film Festival, dove Blanchett ha rivelato casualmente di essere “in procinto di lavorare con Brady Corbet”. Variety ha poi confermato ufficialmente il casting delle due attrici nel nuovo progetto del regista di The Brutalist, ancora senza titolo ma già descritto come uno dei film più radicali e ambiziosi del suo autore.
I dettagli sulla trama restano segreti, ma Corbet aveva già anticipato che il film sarà un’opera “X-rated”, ambientata prevalentemente negli anni ’70 e costruita su una narrazione che attraverserà diverse epoche, dal XIX secolo fino ai giorni nostri. Il regista ha inoltre parlato di un progetto “genre-defying”, girato con rarissime cineprese 65mm eight-perf e basato su una sceneggiatura di circa 200 pagine, ancora più lunga di quella di The Brutalist. La produzione sarà curata da Andrew Morrison per Kaplan Morrison Productions. Per Blanchett si tratta dell’ennesima collaborazione con un autore di prestigio internazionale, mentre Gomez continua il proprio percorso di trasformazione artistica dopo il successo di Emilia Pérez e della serie Only Murders in the Building.
La combinazione di questi tre interpreti dice già molto sulla direzione del progetto. Corbet sembra voler costruire un film sospeso tra cinema d’autore estremo e grande evento internazionale, mescolando performer provenienti da mondi molto differenti. Fassbender rappresenta l’intensità drammatica e ossessiva tipica del cinema europeo contemporaneo, Blanchett l’autorevolezza assoluta del cinema d’autore globale, mentre Selena Gomez introduce un elemento pop e generazionale capace di ampliare enormemente la visibilità del film.
Il nuovo film di Brady Corbet potrebbe ridefinire il confine tra cinema d’autore e mainstream
Dopo il successo monumentale di The Brutalist, Corbet sembra intenzionato a spingersi ancora più lontano. La definizione “X-rated” non appare soltanto una provocazione commerciale, ma il segnale di un’opera che potrebbe affrontare in maniera molto esplicita temi legati al desiderio, al corpo e alla decadenza culturale. Anche l’ambientazione anni ’70 è significativa: quel decennio rappresenta il momento in cui il cinema americano ed europeo sperimentavano forme narrative molto più radicali e politiche rispetto a oggi.
In questo contesto Cate Blanchett potrebbe diventare il fulcro emotivo e intellettuale del progetto. Negli ultimi anni l’attrice ha scelto sempre più spesso ruoli legati a figure dominanti, enigmatiche e moralmente ambigue, da Tár fino ai lavori con registi come Wes Anderson e Jim Jarmusch. Selena Gomez, invece, sembra ormai definitivamente lontana dall’immagine Disney che aveva segnato l’inizio della sua carriera. Dopo Spring Breakers ed Emilia Pérez, il suo ingresso nel cinema di Corbet suggerisce una strategia precisa: diventare una presenza stabile nel cinema d’autore internazionale.
Anche Michael Fassbender appare perfettamente coerente con l’universo del regista. Corbet ha sempre raccontato personaggi consumati dall’ambizione, dall’identità o dall’ossessione artistica, e Fassbender è uno degli attori contemporanei più efficaci nel rappresentare quel tipo di tormento interiore.
