Man of Tomorrow: Lars Eidinger anticipa un Brainiac “shakesperiano”

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Il nuovo universo DC di James Gunn continua a prendere forma e questa volta a parlare è il futuro interprete di Brainiac. L’attore tedesco Lars Eidinger, scelto come antagonista principale di Man of Tomorrow, ha raccontato perché il celebre nemico dell’Uomo d’Acciaio potrebbe diventare uno dei villain più complessi mai visti nel DCU. Le sue dichiarazioni lasciano intuire che il film non punterà soltanto sullo spettacolo supereroistico, ma anche su un conflitto fortemente psicologico.

Diretto e scritto da James Gunn, Man of Tomorrow sarà il quarto film ufficiale del nuovo DC Universe e vedrà David Corenswet nei panni di Clark Kent/Superman e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor. Secondo quanto emerso, i due storici rivali saranno costretti a collaborare contro la minaccia rappresentata da Brainiac. Nel cast figurano anche Rachel Brosnahan come Lois Lane, Skyler Gisondo come Jimmy Olsen, Isabela Merced nel ruolo di Hawkgirl e Frank Grillo come Rick Flag Sr.

Intervistato da The Hollywood Reporter, Lars Eidinger ha spiegato di non considerare il cinecomic così distante dal teatro e dal cinema drammatico a cui è abituato. “Anche se Superman è pieno di azione e situazioni irreali, esiste una profonda dimensione psicologica”, ha raccontato l’attore. Eidinger ha poi fatto un paragone sorprendente tra Brainiac e le opere di William Shakespeare, sottolineando come il personaggio incarni temi legati a corruzione, potere e moralità.

La mia esperienza teatrale mi ha aiutato moltissimo anche nel contesto di Superman, perché comporta un registro interpretativo diverso, che non è principalmente realistico e consente uno stile recitativo molto più espressivo. Quando guardo un film come Guardiani della Galassia di James Gunn, trovo che abbia una grande componente teatrale — nel modo in cui vengono trattati il bene e il male, e in una certa tendenza all’allegoria. Brainiac viene descritto come l’incarnazione di Satana. Lo trovo quasi shakespeariano. Il re, il buffone: per me ci sono tantissimi parallelismi”, ha affermato l’attore.

Questa è probabilmente la notizia più interessante emersa finora sul film. Il DCU di James Gunn sembra infatti voler costruire villain meno caricaturali e più stratificati emotivamente. Brainiac, storicamente uno dei nemici più spaventosi di Superman, potrebbe finalmente ricevere una rappresentazione più fedele alla sua natura nei fumetti: non solo una macchina distruttiva, ma una figura quasi filosofica, ossessionata dal controllo assoluto della conoscenza e della civiltà.

Brainiac potrebbe cambiare completamente il tono del nuovo DC Universe in Man of Tomorrow

Creato da Otto Binder e Al Plastino nel 1958 sulle pagine di Action Comics #242, Brainiac è sempre stato uno dei villain più inquietanti dell’universo DC. Nella versione classica è un’intelligenza artificiale proveniente dal pianeta Colu che viaggia nello spazio miniaturizzando città intere per conservarle come trofei prima di distruggere i pianeti da cui provengono. Tra le sue vittime più celebri c’è Kandor, l’antica capitale di Krypton.

Nei fumetti più moderni, però, Brainiac è diventato qualcosa di ancora più disturbante: un essere convinto che la conoscenza assoluta giustifichi qualsiasi atrocità. È proprio questa sfumatura che potrebbe rendere il personaggio perfetto per il nuovo corso DC. Dopo anni di cinecomic dominati da minacce cosmiche generiche, il pubblico sembra oggi più interessato a villain ideologici e psicologicamente definiti.

La scelta di affidare il ruolo a un interprete come Lars Eidinger, noto soprattutto per lavori teatrali e drammi europei, conferma questa direzione. Non si tratta soltanto di avere un antagonista visivamente imponente, ma di costruire una presenza disturbante e intellettuale capace di mettere realmente in crisi Superman.

Anche la dinamica tra Lex Luthor e l’Uomo d’Acciaio potrebbe assumere una nuova forma. Se il film costringerà davvero i due a collaborare contro Brainiac, allora il villain potrebbe rappresentare una minaccia così radicale da superare perfino l’odio personale di Luthor verso Superman. Una situazione che a partire da Man of Tomorrow aprirebbe scenari narrativi molto più complessi per il futuro del DCU.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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