Matthew McConaughey prevede che presto gli Oscar avranno categorie come “Miglior film AI” e “Miglior attore AI”

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Matthew McConaughey torna a parlare di intelligenza artificiale e lo fa con una previsione destinata a far discutere. L’attore, che di recente ha tutelato legalmente voce, immagine e perfino il suo celebre motto “alright, alright, alright per limitarne l’uso tramite AI, ritiene che nei prossimi cinque anni l’Academy potrebbe arrivare a premiare film o interpreti generati dall’intelligenza artificiale.

In un’intervista a CNN/Variety in onda il 21 febbraio, McConaughey ha dichiarato: “Entrerà sicuramente nella nostra categoria. Diventerà un’altra categoria? Tra cinque anni parleremo di “miglior film AI”? “Miglior attore AI”? Potrebbe essere così. Sarà davanti a noi in modi che nemmeno vediamo. Diventerà così realistica che non sapremo più distinguere la differenza.”

L’attore ha poi invitato i colleghi a “presidiare il proprio territorio creativo”, sottolineando come il concetto stesso di realtà stia diventando sempre più sfumato: “Una delle grandi questioni oggi è proprio la realtà. È più nebulosa che mai — in modo entusiasmante… ma anche spaventoso. Prepariamoci. Difendiamo il nostro spazio, così da avere voce in capitolo quando verrà oltrepassato.”

Il tema dell’AI resta estremamente sensibile a Hollywood, dove molti professionisti temono ripercussioni occupazionali e creative. L’ipotesi di categorie Oscar dedicate all’intelligenza artificiale appare, al momento, lontana, anche alla luce delle resistenze dell’industria. Più plausibile, secondo alcuni osservatori, sarebbe la nascita di premi separati dedicati esclusivamente a produzioni AI.

Resta aperta una questione più ampia: può un algoritmo, per quanto sofisticato, replicare la complessità, l’imperfezione e l’emotività che definiscono l’arte? Per molti, il rischio è che l’AI finisca per imitare l’anima creativa senza mai riuscire davvero a incarnarla. Di certo, è un tema ormai all’ordine del giorno, su cui l’industria continua a interrogarsi e mettere in atto sistema di difesa, come dimostrato dalla recente azione intrapresa da alcuni studios contro Seedance 2.0.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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