The Batman: cosa ha funzionato e cosa no nel film di Matt Reeves

Analizziamo attentamente, senza alcuno spoiler, cosa ha funzionato e cosa no in The Batman, da oggi nelle sale italiane.

ATTENZIONE – L’articolo contiene SPOILER su The Batman

È finalmente arrivato il giorno dell’uscita di The Batman, l’attesissimo film di Matt Reeves, con Robert Pattinson, Zoë Kravitz, Paul Dano, Colin Farrell e Jeffrey Wright tra i protagonisti. In un’analisi senza spoiler, ScreenRant ha cercato di valutare attentamente i pregi e i difetti (seppur davvero limitati) di questa pellicola, dalle prove attoriali che ci hanno sorpreso a momenti o personaggi che hanno leggermente mancato il bersaglio.

7Robert Pattinson è il miglior Batman

the batman

Ogni volta che un nuovo attore viene scelto per interpretare il ruolo iconico di Batman, deve trovarsi a fare i conti con una schiera di fan del personaggio che non lo riterranno adatto al ruolo di Bruce Wayne; questo è successo anche nel caso di Robert Pattinson, che molti fan dei fumetti hanno creduto non potesse rendere giustizia al Crociato Incappucciato, rifacendosi all’esperienza di Pattinson in Twilight.

E’ chiaro che chi afferma ciò non si è interessato alla carriera di Pattinson negli ultimi anni: da L’infanzia di un capo e Cosmopolis, passando per Good Times e High Life, le performance attoriali che ci ha regalato sono assolutamente degne di nota. Ora che abbiamo visto The Batman, possiamo tranquillamente affermare che non solo la sua versione del personaggio supera le aspettative, ma si afferma come la migliore iterazione sul grande schermo di questo iconico personaggio.

Pattinson ha unito la presenza imponente di Batman a una nuova intensità e intelligenza attribuite al personaggio, che rendono giustizia al più grande detective del mondo: una forza perpetua con cui fare i conti durante tutto il film (e Bruce Wayne è il primo a dover fare i conti con sé stesso) ma che lascia spazio anche a una grande emotività.

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