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Daredevil 1×01 recensione dell’episodio con Charlie Cox

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MARVEL'S DAREDEVILIl cinema l’ha conosciuto nel ritratto un po’ infelice che ne ha fatto Ben Affleck nel 2003, adesso arrivano Netflix e il piccolo schermo a dare maggiore dignità e lustro a uno dei personaggi di punta della Marvel, meno luccicante dei Vendicatori cinematografici e più ombroso: l’uomo senza paura, Daredevil.

Per salvare un vecchietto che stava per essere investito, Matty, nove anni, subisce un brutto incidente e perde la vista. Figlio di un pugile agguerrito, Matt (Charlie Cox) cresce e studia legge, aprendo uno studio con il suo compare Foggy. La Murdock e Nelson non ha clienti all’inizio, ma, dopo aver corrotto un poliziotto con profumati sigari per la madre, Foggy (Elden Henson) riesce a ottenere il primo caso: Karen Page (Deborah Ann Woll) viene trovata sul luogo di un omicidio di fianco al corpo della vittima, tutte le circostanze fanno pensare che sia la colpevole, ma il caso vuole che sulla sua strada si trovino i nostri due giovani avvocati di belle speranze. Riusciranno a scagionarla?

Daredevil 1x01 2Nella realizzazione della serie, la prima di un progetto che ne prevede quattro in co-produzione tra Marvel e Netflix, Drew Goddard, creatore e sceneggiatore, ha operato la scelta vincente di inserire la storia, così come era già accaduto per Agents of SHIELD, nell’Universo Cinematografico Marvel. Il racconto si inserisce perfettamente nel post-The Avengers, in una New York distrutta dall’invasione dei Chitauri e nella morsa della speculazione edilizia. Charlie Cox, giovane attore britannico che qualcuno ricorderà in Stardust, è un Matt Murdock perfetto, meditabondo e attento, fisicamente adatto a ricoprire il ruolo dell’”uomo senza paura”. In generale il lavoro di casting è stato fatto con un certo successo, tuttavia aspettiamo ancora l’entrata in scena del magnifico Vincent D’Onofrio, nei panni del super villain Kingpin.

Da un punto di vista delle immagini, questo primo episodio, dal titolo Into the Ring è caratterizzato da una fotografia che spesso vira ai toni freddi dei verde pur concedendosi molti spot rossi laddove, tra la pioggia che cade sempre fitta sulla città e il buio, c’è spazio per semafori, illuminazioni fioche o fanalini di coda di automobili. Molto interessanti sono anche le coreografie di combattimento: il nostro Devil si confronta con tipacci armati di pistole e coltelli, e a mani nude riesce a prevalere sfruttando velocità, agilità e istinti sensoriali potenziati. MUna violenza cruda, la velocità dei combattimenti e la copiosa quantità di sangue rende il tutto molto realistico e vivido, bello e terribile allo stesso tempo.

Il prodotto Netflix riesce a inserirsi inun contesto fumettistico interessante, mantenendo atmosfere dark e story line realistiche all’interno di un contesto dove vedremo sbocciare, a poco a poco, il vigilante di Hell’s Kitchen. Possiamo aspettarci grandi cose da questo Matt così misterioso e dimesso, e cose ancora più grandi ci aspettano all’alba di Daredevil.

Voto: 4/5 stelle

Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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