The Avengers Oscar 2019

Arriva al cinema il film Marvel Studios The Avengers diretto da Joss Whedon con protagonisti Robert Downey Jr, Chris Evans, Scarlett Johansson, Chris Hemsworth, Samuel L. Jackson e Mark Ruffalo.

Comincia il 25 aprile in Italia la sfilata di supereroi che nei prossimi mesi invaderanno gli schermi di tutto il mondo. Prima di The Amazing Spiderman e de Il Cavaliere Oscuro il ritorno, arrivano The Avengers, il gruppo di testosteronici vendicatori Marvel composti da Captain America, Iron Man, Thor, Hulk, Occhio di Falco, e con l’aggiunta della seducente e letale Vedova Nera.

Questo è l’ensemble di supereroi che i Marvel Studios hanno messo insieme in uno dei progetti cinematografici più ambiziosi che abbiano mai portato sul grande schermo questi prodigiosi personaggi che da oltre 60 anni popolano l’immaginazione dei lettori di fumetti. Nick Fury dello SHIELD li chiama gruppo di disadattati, eppure insieme sono una vera forza della natura. La trama imbastita per questo crossover si àncora ai precedenti film: da una parte Captain America: il primo Vendicatore che finisce proprio con quella che è la prima scena di The Avengers, e Thor, in quanto al centro della vicenda c’è l’arma micidiale di cui voleva impossessarsi HYDRA, il Tesseract, rubata dal fratellastro dei Dio del Tuono, Loki, qui, cattivo principale (?) da sconfiggere. Quando è evidente che le sole forze umane non possono fronteggiare una tale minaccia, Nick Fury, contro ogni protocollo, convoca a sé gli eroi che dovrebbero mettere in pratica il suo ambizioso progetto: il Progetto Vendicatori.

The Avengers, effetti speciali roboanti e esplosioni impossibili 

The AvengersThe Avengers, attesissimo dai fan del fumetto ma anche dagli amanti del genere cinematografico, si presenta come prevedibile pieno di effetti speciali roboanti e di esplosioni impossibili che coinvolgono i nostri con maggiore o minore violenza a seconda di quanta ne possono sopportare i loro corpi (quasi tutti) mortali. Nonostante l’azione non manchi, la prima parte del film risulta decisamente lenta, perché predispone le pedine in campo, e il ritmo è dilatato, forse appesantito proprio dalle molte presentazione che è necessario fare tra i vari personaggi che si incontrano per la prima volta, a mano a mano che questi vengono convocati dal capo dello SHIELD, Fury.

Proprio in questo frangente un po’ di spazio in più è dedicato a Mark Ruffalo/Bruce Banner/Hulk, che a differenza degli altri attori, è alla sua prima volta con il personaggio (lo stesso Jeremy Renner infatti compare in un piccolo cameo in Thor, nei panni di Occhio di Falco). Finita la fase di organizzazione e coordinazione, gli animi si cominciano a scaldare, la sceneggiatura ingrana e l’atmosfera comincia a diventare più organica. Grande pregio di questo blockbuster è infatti l’estremo equilibrio che c’è nella trattazione di ogni personalità in campo: ogni eroe ha il suo spazio, la sua ragione d’essere e il suo momento di gloria, tutto secondo le esigenze narcisistiche dei fan che hanno i loro personaggi preferiti e vogliono vederli in primo piano, almeno una volta nel corso della storia.

Ritorna Robert Downey Jr. nei lucenti “abiti” di Iron Man, il più sbruffone ma anche il più amato dai fan; in diretta competizione con lui c’è invece Chris Evans, il ragazzone tutto muscoli che indossa la tutina di Captain America per la seconda volta e che forse non esprime al meglio lo stato di disorientamento di un uomo che si risveglia in un mondo completamente nuovo, dopo 70 anni di letargo, congelato nei ghiaccio dell’Artico; poi c’è Chris Hemsworth che ha preso confidenza con il suo ruolo di Thor ed è decisamente migliorato rispetto al suo film da solista, lui sembra davvero nato per interpretare il Dio del Tuono, ha in phisique du role perfetto per l’occasione e comincia a svelare una vena vagamente comica che potrebbe dare una lettura ancora più vincente al suo personaggio.

Abbiamo già accennato al bravissimo Jeremy Renner nel ruolo di Occhi di Falco, unico Vendicatore, insieme alla Vedova Nera, a non avere super poteri. L’attore di The Hurt Locker sembra un po’ rigido nei panni dell’agente dello SHIELD e sfigura accanto alla collega Scarlett Johansson/Vedova Nera, che fa mostra di tutti i suoi talenti nel combattimento corpo a corpo, regalando al personaggio un bel ritratto di donna e di agente.

Ultimo della lista è la new entry Mark Ruffalo, nei panni, a dire il vero pochi e stracciati, di Hulk, il mostro verde alter ego del Dottor Banner. Ruffalo raccoglie le eredità di Edward Norton (ma anche quella di Eric Bana che ha interpretato il personaggio in un film “fuori” franchise) e riesce a dar vita al miglior Hulk cinematografico mai visto fino ad oggi, rappresentando al meglio sia fisicamente, sia nella modestia del suo atteggiamento e delle sue espressioni un uomo molto dotato ma allo stesso tempo tormentato, facendo leva sulla sua più grande dote, ovvero quella di dare dignità e lustro all’uomo comune.

Nello SHIELD ricordiamo anche Samuel L. Jackson che ritorna nei panni di Nick Fury e Cobie Smulders in quelli di Maria Hill, alla sua prima e convincente interpretazione sul grande schermo. Alla fine della lista non possiamo non menzionare Tom Hiddleston che ritorna nei raffinati abiti di Loki, dando vita ad un cattivo isterico e perfido, ai limiti della schizofrenia, un personaggio che conserva la sua dimensione shakespeariana ma che allo stesso tempo risulta estremamente pop.

Il film è il primo grande crossover pianificato dai Marvel Studios, la prima volta che tanti eroi si incontrano e rendono reali anni e anni di storie a fumetti. Questo comporta da una parte un grado di eccitazione, da parte di filmmaker e spettatori, che offusca qualsiasi giudizio oggettivo, dall’altra l’innegabile bisogno di oliare meglio i meccanismi e di bilanciare meglio i momenti comici di distensione ai momenti epici, drammatici, emotivamente coinvolgenti, che pure sono numerosi e importanti per lo svolgimento della trama.

Joss Whedon, pur dimostrandosi capace di dirigere sapientemente le scene d’azione, deve ancora aggiustare il tiro. The Avengers porta a casa una sufficienza piena, rivelandosi esattamente per quello che è: un buon film d’intrattenimento che non risparmia qualche strizzata d’occhio ai lettori.