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Celebre per i suoi film sulla figura e l’attività dei gangster, il regista Martin Scorsese ha sempre raccontato attraverso di essi sentimenti e tematiche universali come il desiderio di appartenenza, la violenza, il tradimento e il senso di colpa. Il suo capolavoro a riguardo è senza dubbio Quei bravi ragazzi (qui la recensione), distribuito nel 1990 e che insieme a Mean Streets e Casinò forma una vera e propria trilogia sulla mafia, divenuta poi quadrilogia con la recente realizzazione di The Irishman. Considerato uno dei migliori film sui gangster ma anche uno dei migliori film della storia del cinema, ha cambiato il modo di approcciarsi a questa tipologia di storie.

 

Questo perché non solo il film è la summa di tutti gli interessi stilistici e tematici di Scorsese, ma anche perché propone una rappresentazione della vita criminale estremamente dettagliata e realistica. La storia è tratta dal romanzo Il delitto paga bene, di Nicholas Pileggi e basato sulla vita del gangster pentito Henry Hill. Nel leggere tale libro, dunque, lo stesso Scorsese si accorse di quanto il racconto proponesse situazioni, personaggi ed ulteriori elementi raramente visti al cinema fino a quel momento. Trovandolo la descrizione più accurata e onesta mai letta dei gangster newyorkesi, decise dunque di farne un film.

Proponendo una struttura narrativa non tradizionale, che si muove avanti e indietro nel tempo, Scorsese è dunque riuscito a dar vita ad un film unico, che procede per episodi e mostra dettagliatamente la vita e il lavoro dei gangster, le modalità con cui si approcciano ai problemi, il tedio e il pericolo delle loro esistenze e l’irrefrenabile sete di potere. Il risultato è ancora oggi ineguagliato. Candidato poi a sei premi Oscar, Quei bravi ragazzi rimane ancora oggi il film che meglio di molti altri di Scorsese descrive la sua idea di cinema, proponendo un’esperienza cinematografica con pochi eguali.

Quei bravi ragazzi: la trama e il cast del film

Ma di cosa parla dunque Quei bravi ragazzi? Protagonista è Henry Hill, mezzosangue italo-irlandese, che all’età di tredici anni ha già le idee ben chiare: vuole diventare un gangster, affascinato dalla vita di quei loschi signori che vede ogni giorno sotto casa, a Brooklyn. Il sogno presto diventa realtà, tra pallottole, rapine e amicizie fraterne. Con la protezione del boss mafioso Paul Cicero e all’oscuro dai genitori, si specializza in furto e contrabbando, insieme ai compagni Jimmy Conway e Tommy De Vito. I tre, divenuti ormai inseparabili, hanno il mondo criminale ai loro piedi. Qualcosa però si incrina nelle convinzioni di Henry, che sarà costretto a fare scelte che cambieranno per sempre il resto della sua vita.

Ad interpretare Henry Hill Scorsese ha voluto l’attore Ray Liotta, il quale fece di tutto pur di ottenere la parte. Una volta ottenutala, gli fu però impedito di incontrare il vero Hill, in quanto Scorsese temeva che quest’ultimo avrebbe potuto influenzare l’interpretazione dell’attore. Liotta poté però ascoltare alcune registrazioni di Hill, studiandone il modo di parlare Robert De Niro, frequente collaboratore di Scorsese, ricopre invece il ruolo del gangster Jimmy Conway. Anche De Niro fece approfondite ricerche, parlando con Hill per comprendere al meglio il carattere e il modo di pensare del vero gangster rappresentato dal suo personaggio.

Joe Pesci interpreta invece Tommy De Vito, ruolo grazie al quale ha poi vinto il premio Oscar come miglior attore non protagonista. Stando a quanto dichiarato in seguito da Hill, l’interpretazione che l’attore ha dato del gangster Tommy DeSimone (il gangster a cui è ispirato il suo personaggio) è accurata al 99%. Nel film recita poi anche Lorraine Bracco nei panni di Karen Hill, moglie di Henry. Di sua spontanea volontà non ha incontrato la vera Karen e ha basato la propria interpretazione sulla sua immaginazione e sull’istinto, guadagnando poi una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Completa il cast principale l’attore Paul Sorvino nei panni del boss Paul Cicero.

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Quei bravi ragazzi: la vera storia dietro al film

Ma chi era davvero Henry Hill? Cresciuto in un poverissimo quartiere di Brooklyn, Henry sviluppò sin da giovanissimo una forte ammirazione per i mafiosi locali, tra i quali spiccava Paul Vario, capo della famiglia criminale dei Lucchese. Crescendo, Hill si guadagnò il rispetto di un membro di quella famiglia mafiosa, Jimmy Burke, che lo prese sotto la sua protezione. I due non potevano diventare veri e propri affiliati della mafia per via delle loro origini irlandesi, ma erano ad ogni modo membri esterni di forte fiducia. Insieme anche a Tommy DeSimone, i tre iniziarono a dedicarsi ad attività come rivendita di merci rubate, contrabbando di sigarette e all’usura.

Nel 1967 pianificarono una rapina all’Air France, mentre nel 1978 realizzarono il celebre colpo alla Lufthansa, così come furono implicati in molti omicidi legati alla mafia, prevalentemente consistenti nell’eliminazione di complici scomodi o inaffidabili. Nel mentre, nel 1965 Hill conobbe la futura moglie Karen Freid, dalla quale ha poi avuto due figli. I guai per Henry iniziarono quando propose a Vario di estendere le loro attività anche al business del traffico di droga. Il boss però era fermamente contrario a tale attività e non diede il suo consenso a riguardo. Hill continuò dunque segretamente a spacciare droghe di vario tipo, divenendo poi sempre più paranoico.

Nel 1980 venne infine arrestato con l’accusa di traffico di stupefacenti. L’FBI lo convinse che l’unico modo di salvarsi era quello di dire ciò che sapeva su Vario, Burke e gli altri membri dei Lucchesi. Dopo lunghe riflessioni a riguardo, Hill decise infine di diventare un collaboratore di giustizia e poco dopo, sulla base di quanto da lui rivelato, Burke e altri componenti della famiglia vennero arrestati. Nel mentre, Hill entrò nel programma di protezione testimone ma venne espulso da questo nei primi anni Novanta per via di ulteriori crimini da lui commessi legati al mondo della droga. Grazie alla fama ottenuta, Hill si godé però gli ultimi anni come una vera e propria celebrità, spegnendosi infine il 12 giugno del 2012 all’età di 69 anni.

Quei bravi ragazzi: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Quei bravi ragazzi grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes e Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 9 gennaio alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb, Allthatsinteresting

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