Snowpiercer cast

Fresco di vittoria ai premi Oscar con il film Parasite, il regista Bong Joon-ho è un autore tutto da scoprire. Tra i suoi più recenti successi vi è il film del 2013 Snowpiercer, suo primo lungometraggio in lingua inglese. Per questo suo debutto si è avvalso di un cast di grandi attori hollywoodiani, portando però con sé temi cari come le differenze tra classi sociali e le ribellioni tra di esse. Ciò che ne è derivato è un grande film di fantascienza, che utilizza il genere per narrare una volta di più le derive del genere umano.

 
 

Il film è tratto dalla graphic novel Le Transperceneige, appartenente al genere di fantascienza post-apocalittica e ideato da Jacque Lob e Jean-Marc Rochette. Il regista coreano trovo il volume quasi per caso nella sua fumetteria abituale a Seul, in cerca di nuove ispirazioni. Affascinato dalla storia e dalle idee presenti in essa, egli la propose al suo amico regista Park Chan-wook, celebre per il film Old Boy. Questi decise di sostenere il progetto con la propria casa produttrice, la Moho Films, e così la pellicola entrò in produzione con un budget di 38,2 milioni di dollari.

Con una costo simile, Snowpiercer divenne la produzione coreana più costosa di sempre. Motivo di ciò erano anche i massicci effetti speciali richiesti per la realizzazione delle scenografie e degli eventi che si susseguono. Il film si rivelò poi un successo, portando ad un incasso di oltre 86 milioni in tutto il mondo. Merito principale del titolo è però quello di aver permesso all’autore coreano di essere conosciuto anche al di là dei propri confini nazionali. Egli ebbe così modo di intraprendere una scalata al successo, arrivando alla consacrazione nel 2020.

Snowpiercer: la trama del film

La storia del film è ambientata in un mondo semideserto, dove i cambiamenti climatici hanno dato vita ad una nuova era glaciale che ha sterminato gran parte della popolazione. I pochi superstiti si trovano a vivere sullo Snowpiercer, un treno in costante movimento intorno alla Terra grazie a un motore perpetuo. All’interno di esso si è generato un microcosmo di società umana, dove però non mancano le distinzioni sociali. Nelle ultime carrozze, infatti, vi sono le persone meno abbienti, nutrite solo di barrette proteiche. Nei vagoni anteriori sono invece collocati gli abitanti più ricchi.

Questa disparità crea naturalmente lotte interne e malcontenti, soprattutto perché i bambini delle persone più povere vengono sequestrati e resi schiavi. Chiunque si oppone a tale condizione, viene inoltre punito severamente. I due protagonisti, Curtis ed Edgar, iniziano però a tollerare sempre meno la situazione e iniziano ad escogitare un piano d’attacco che possa condurli alla testa del treno, dal suo inventore in persona. Per riuscirci avranno bisogno di un vero e proprio esercito a loro disposizione. Ma questo potrebbe non bastare, poiché il treno nasconde più ostacoli del previsto. Una volta che il loro piano ha inizio, però, non sarà più possibile tornare indietro.

Snowpiercer: il cast del film

Per dar vita al suo primo film internazionale, il regista ha ricercato un cast che potesse dar vita nel suo piccolo alla varietà umana oggi esistente. Attori di diverse etnie e culture sono stati coinvolti per questo motivo, e a loro si sono affiancati una serie di celebri nomi dell’industria cinematografica. Il primo di questi è Chris Evans, meglio noto per il ruolo di Captain America. L’attore era alla ricerca di un nuovo personaggio con cui dar prova delle sue capacità, e non appena seppe del casting per il nuovo film del regista, si propose subito.

Bong, tuttavia, non era del tutto convinto all’idea di affidare ad Evans il ruolo di Curtis, ritenendolo troppo muscoloso per il ruolo. Infine, però, si convinse, e grazie ai costumi e a particolari inquadrature riuscì a non sottolineare la fisicità dell’attore. Altro grande nome presente nel film è quello di Tilda Swinton. A lei è stato affidato il ruolo della spietata Mason. Per dar vita a questo complesso personaggio, l’attrice si è sottoposta ogni giorno a due ore di trucco, ed ha lavorato molto sul carattere. Il risultato, a sua detta, è stato ispirato dai principali dittatori o politici estremisti del Novecento.

Nel film è poi presente anche Song Kang-ho, attore feticcio del regista, che ricopre il ruolo di Namgoong Minsoo, colui che realizzò i sistemi di sicurezza del treno. Il cast è infine impreziosito dalla presenza di Ed Harris, nei panni di Wilford, l’inventore del treno. Il regista scelse l’attore per la sua capacità di sembrare innocuo e spietato allo stesso tempo. Lo sguardo glaciale dell’attore, infatti, avrebbe permesso al personaggio di affermarsi nell’immaginario degli spettatori. Completano il cast gli attori John Hurt nei panni di Gilliam, guida spirituale dei poveri e Jamie Bell che interpreta Edgar, amico di Curtis e suo allenato nella rivoluzione. Octavia Spencer, infine, dà invece vita a Tanya, madre privata dai ricchi del figlio e determinata a riaverlo indietro.

Snowpiercer film

Snowpiercer: la spiegazione del finale del film

Quello di Snowpiercer si rivela in fin dei conti essere un finale molto più complesso di quanto ci si sarebbe potuti aspettare. Il regista, infatti, non si limita a parlare delle differenze di classe, ma propone anche un punto di vista nuovo a riguardo. Il suo non è un finale conclusivo, bensì aperto come le riflessioni messe in gioco, e che puntano a scuotere la coscienza dello spettatore. Inutile dire che di seguito, nella spiegazione del finale, si renderanno necessari alcuni spoiler. Pertanto, si sconsiglia di continuare la lettura qualora non si fosse ancora visto il film.

Come anticipato, la rivoluzione che Curtis intraprende per portare la propria classe in testa al treno, dove alloggiano i più ambienti, porta allo svelamento di alcune realtà impreviste. Appare infatti sempre più chiaro come, in fin dei conti, non vi sia grande differenza tra Curtis e Wilford, l’inventore a capo del treno. Entrambi si dimostrano disposti a sacrificare la propria gente in nome di un benessere maggiore. Sono due facce della stessa medaglia, ed entrambi rappresentano l’assurda necessità della divisione in classi affinché la specie umana possa proseguire nella sua esistenza.

Il finale del film, dunque, lascia intendere che la società di oggi si sia costruita sul principio del “mors tua vita mea“, dove alcuni devono soffrire affinché gli altri possano sopravvivere. Una simile struttura sociale non sembra poter essere modificata, e gli stessi oppressi finiscono con il diventare gli oppressori. Snowpiercer si rivela così la rappresentazione di un incastro che non può essere sciolto, e deve anzi perpetrare nella propria brutale natura. Eppure, il regista sembra lasciare aperta una porta alla speranza. In questo, la non completa conclusività del finale sembra permettere riflessioni da cui poter giungere a soluzioni nuove.

Snowpiercer: la serie, il trailer e dove vedere in streaming il film

Sulla base del successo del film, nel 2020 viene messa in onda la prima stagione della serie omonima ad esso ispirata. Questa, però, amplia il racconto del film mostrando ciò che avvenne otto anni prima gli eventi narrati nel lungometraggio, dando dunque vita ad una trama e una cronologia radicalmente differenti, seppur mantenendo le tematiche di base. La serie Snowpiercer ha tra i produttori esecutivi lo stesso regista coreano, e vanta un cast composto in particolare da Jennifer Connelly e Sean Bean. In Italia viene distribuita su Netflix, che ne conferma poi la realizzazione di una seconda stagione.

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. Snowpiercer è infatti presente su Chili Cinema, Rakuten TV, Google Play, Tim Vision, Apple iTunes, e Amazon Prime Video. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video.

Fonte: IMDb