Con il film The Imitation Game (recensione), distribuito nei cinema di tutto il mondo nel 2014, viene portata sul grande schermo l’appassionante e drammatica storia di Alan Turing, tra i più geniali matematici del XX secolo e considerato uno dei padri dell’informatica. Il film si concentra in particolare sulla sua attività come crittografo al servizio del Regno Unito durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo lavoro, che diede vita alla “macchina di Turing“, permise di decifrare i messaggi che intercorrevano tra le Potenze dell’Asse, dando così la possibilità di prevenirne le mosse.

 

La sceneggiatura del film venne tratta da Graham Moore dalla biografia Alan Turing. Una biografia, e nel 2011 venne inserita nella Black List delle migliori sceneggiature non ancora prodotte di Hollywood. A dirigere la pellicola è il norvegese Morten Tyldum, che ha con questo film avuto l’occasione di affermarsi all’interno di Hollywood. The Imitation Game ha infatti collezionato ben otto nomination al Premio Oscar, vincendo però soltanto quella per la miglior sceneggiatura non originale.

The Imitation Game: la trama e il cast del film

Costruito su più linee temporali che si intrecciano tra loro, il film esplora l’infanzia di Turing, come anche il momento del suo massimo prestigio: quello che lo vide collaborare con il governo del Regno Unito per una segreta operazione volta a decrittare i messaggi segreti nazisti, codificati grazie alla macchina denominata Enigma. Per riuscirvi, Turing progettò a sua volta la costruzione di una macchina, grazie alla quale poté arrivare a decifrare i messaggi nemici. Anni dopo la fine della guerra, Turing verrà poi arrestato e processato con l’accusa di omosessualità, all’epoca considerata un reato. Sottoposto alla castrazione chimica, il matematico arriverà a suicidarsi nel giugno del 1954.

Inizialmente a dare volto a Turing doveva essere l’attore Leonardo DiCaprio, il quale decise però di non prendere parte al progetto. Al suo posto fu scelto l’attore Benedict Cumberbatch, che per la sua interpretazione ricevette una nomination al premio Oscar. Cumberbatch si rivelò essere una scelta a dir poco azzeccata, essendo imparentato alla lontana con lo stesso Turing. I due sarebbero infatti cugini di 17° grado. A giudicare positivamente la sua interpretazione furono gli stessi nipoti di Turing, i quali affermarono che l’attore aveva saputo rendere onore alla memoria del celebre matematico.

Per prepararsi al ruolo, Cumberbatch condusse inoltre numerose ricerche, arrivando a scoprire quanti più dettagli possibili su Turing. L’attore arrivò a identificarsi così tanto nella sofferenza da lui provata, da avere un crollo emotivo nel corso delle ultime scene. Accanto a lui nel film è poi possibile ritrovare gli attori Keira Knightley, nei panni di Joan Clarke, e Matthew Goode in quelli di Hugh Alexander. Entrambi fecero parte della squadra che aiutò Turing a costruire la sua macchina e a risolvere i messaggi criptati dei nazisti. La Clarke, inoltre, divenne anche la moglie di Turing, ma il loro matrimonio durò poco.

The Imitation Game cast

The Imitation Game: la storia vera dietro al film

Come accennato, il contributo di Turing fu fondamentale per prevenire le mosse del regime nazista, portando così in breve tempo alla sua disfatta e alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Il film ripercorre piuttosto fedelmente tali eventi, concedendosi tuttavia alcune differenze giustificate con l’intento di conferire drammaticità cinematografica in più. Parte di queste si ritrovano nella rappresentazione dello stesso protagonista, nella pellicola descritto come una personalità solitaria e con seri problemi relazionali.

Nella realtà, tuttavia, benché eccentrico come ogni genio che si rispetti, Turing era piuttosto socievole. Molte testimonianze riportando infatti di una sua attiva vita sociale, composta anche di un buon numero di amici. Diverse differenze dalla realtà si ritrovano anche nelle scene riguardanti l’arresto di Turing a causa della sua omosessualità. Nel film tale evento viene datato al 1951, mentre avvenne in realtà nel 1952, e fu lo stesso Turing a presentarsi dalla polizia per denunciare un furto, ritrovandosi poi a dover confessare il proprio orientamento sessuale, all’epoca considerato reato.

Turing fu a quel punto sottoposto ad una severa castrazione chimica, con trattamenti che lo portarono ad avere un calo della libido e il conseguente sviluppo del seno. A parere di molti storici, tale evento fu la causa della sua depressione e del suo suicidio per avvelenamento, avvenuto il 7 giugno del 1954. Ultima, ma significativa, differenza è legata alla macchina realizzata per decifrare i messaggi nazisti. Nel film questa viene chiamata “Christopher”, in onore ad un amico d’infanzia del matematico. Nella realtà il vero nome era “Bomba”, prendendo ispirazione dall’ordigno progetto dal crittoanalista Rejewski.

The Imitation Game: il trailer e dove vedere il film in streaming

Per gli amanti del film, o per chi non l’avesse ancora visto e desidera poter recuperare tale titolo, è possibile fruirne grazie alla sua presenza in alcune tra le principali piattaforme streaming oggi presenti in rete. The Imitation Game è infatti disponibile su Rakuten TV, Chili Cinema, Tim Vision, Apple iTunes e Google Play. Per vederlo basterà noleggiare o acquistare il film, avendo così poi modo di riprodurlo in modo pratico e al meglio della qualità.

Fonte: IMDb