Venom

Dopo le contradditorie dichiarazioni della produttrice di Sony Amy Pascal, il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige ha confermato una volta per tutte che Venom non farà assolutamente parte del MCU. Sebbene la confusione sia stata finalmente placata restano molte domande sul futuro del film con Tom Hardy e su come Venom funzionerà al di fuori del Marvel Cinematic Universe.

 
 

Leggi le dichiarazioni di Amy Pascal su Venom e gli spin-off Sony

A seguito dei due mal accolti The Amazing Spider-Man con Andrew Garfield Sony decise di concedere l’uso di Spider-Man ai Marvel Studios che ne crearono una versione più giovane, comparsa per la prima volta in Captain America: Civil War. Grazie a una calorosissima accoglienza da parte di pubblico e critica, Marvel decise di produrre Spider-Man Homecoming, che uscirà nelle sale il 6 luglio 2017. A differenza delle altre versione del beneamato Spidey, quella dei Marvel Studios è profondamente legata al Marvel Cinematic Universe, integrandosi perfettamente con gli Avengers.

La concessione dei diritti su Spider-Man sembrò segnare la fine di un universo cinematografico Sony legato a Peter Parker ma lo Studio ha deciso di espandere comunque il franchise nonostante la mancanza dell’Uomo Ragno. Nonostante gli sforzi di Sony, tuttavia, rimane da gestire il problema più grande: com’è possibile produrre spin-off di Spider-Man come Venom senza poterli includere nel MCU, a cui Peter Parker è ormai legato? Uno Spiderverse senza Peter Parker sembrerebbe una pessima idea ma bisognerà vedere come Sony saprà gestire il personaggio di Eddie Brock/Venom che, nonostante tutto, potrebbe funzionare indipendentemente da Spider-Man, se ben gestito.

Prima del MCU molti Studios produssero film basati sui personaggi Marvel senza che facessero necessariamente parte di un franchise esteso: alcuni ebbero successo, altri no. Tuttavia l’idea di creare un universo condiviso basato su alcuni personaggi chiave che, per problemi legali, non possono essere nominati o mostrati potrebbe portare a un probabile fallimento del progetto. La pessima accoglienza di La Mummia, prodotto da Universal, dimostra che è necessaria una visione chiara e precisa prima di considerare un costosissimo universo cinematografico.